Un bellissimo giro ad anello tra le creste del Parco del Beigua
Una giornata splendida, con un cielo limpido e un vento vivace che ci ha scompigliato un po' i capelli. Siamo partiti da una Milano ancora assonnata per il cambio dell'ora legale, ma con la voglia di camminare ben sveglia. Arrivati velocemente ad Arenzano, una colazione in pasticceria ci ha dato la giusta energia per affrontare la nostra escursione.
Il programma del giorno prevede una traversata di crinale, con la possibilità di salire sulle piccole cime che incontriamo lungo il cammino.
I primi passi ci portano attraverso la rada vegetazione mediterranea, mentre il cielo si fa sempre più terso. Raggiungiamo un bivio e intercettiamo il sentiero che ci condurrà in una posizione panoramica spettacolare. Qui inizia il vero spettacolo per gli amanti della fotografia!
All'inizio il vento è piacevole, ma man mano che saliamo diventa più intenso. Per fortuna, il panorama mozzafiato e la bellezza della natura ci distraggono dalla fatica e dalle raffiche. Quando arriviamo poco sotto la prima cima, è ora di pranzo. In vetta il vento è troppo forte, quindi troviamo un angolino riparato per una pausa e un pranzo frugale prima di proseguire sulle creste battute dal vento.
Sulla prima elevazione del Tardia il vento soffia deciso, ma non rinunciamo alle foto di rito. Riprendiamo il cammino lungo la cresta fino alla seconda Tardia, dove troviamo la caratteristica campanella di vetta: ovviamente la suoniamo! Anche qui il vento non ci concede tregua, quindi ripartiamo subito.
Proseguiamo verso altre due piccole cime, l'ultima delle quali offre delle divertenti roccette da superare. Dalla sommità, la vista sul mare è ancora più ravvicinata e possiamo ammirare tutta la cresta percorsa, immersi nell’ambiente selvaggio e brullo delle Tardie.
Adesso ci aspetta una bella discesa fino al mare! Evitiamo un tratto di sentiero e scendiamo direttamente attraverso una prateria, accorciando il percorso fino a intercettare il sentiero del rientro. Dopo aver perso circa 200 metri di quota, il vento scompare completamente e ci ritroviamo in maniche corte, godendoci il tepore del sole e una crescente sete.
Dopo circa un’ora di discesa, eccoci ad Arenzano, animata dai turisti. Per fortuna troviamo un locale sul mare dove possiamo finalmente rinfrescarci con una bibita prima di affrontare il viaggio di ritorno, che, pur con un po' di traffico, scorre senza intoppi.
Alla fine, un'escursione spettacolare: oltre 1000 metri di dislivello e ben 14 km di percorso. Complimenti a tutti, bravissime e bravissimi!
QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE
Ammirando il mare

Pausa contemplativa sulle rocce

Il cielo azzurro e le nuvole sfilacciate dal vento

Il gruppo sulla prima cima, la più alta



