Una settimana di trekking tra le scogliere dell'Alentejo e dell'Algarve
Il Sentiero dei Pescatori in Portogallo è sicuramente uno tra i più facili e alla portata di tanti. Si sviluppa tra le scogliere e le spiagge della costa sud-ovest del Portogallo nelle regioni dell'Alentejo e dell'Algarve. Quest'anno è la terza edizione del trekking proposto da Le Vie Selvagge.
Il gruppo di questa edizione è ridotto a causa di un cambio data forzato dai voli dal prezzo proibitivo e da una defezione. Ma come si dice nella botte piccola c'è il vino buono e direi che quello non è mancato sia metaforicamente e sia fisicamente. Gruppo eterogeneo dalla neofita ma che dimostra buona gamba ai navigati dell'escursionismo. Questo trekking non ha difficoltà, poco dislivello ma la sabbia non è da sottovalutare per nulla perchè è faticosa da camminare.
Partiamo il giorno prima del ritrovo ufficiale così da avere una mezza giornata di tempo a disposizione per visitare Lisbona prima di prendere il bus che ci porterà alla partenza del trekking a Porto Covo. Il meteo è piuttosto ballerino e lo sarà per tutta la settimana. Per fortuna siamo sulla costa atlantica e molto spesso le piogge arrivano improvvise e passano altrettanto velocemente.
Primo giorno: Dopo una buona cena e una notte di riposo siamo pronti per partire con la nostra avventura. Il primo giorno di questo trekking è come spesso accade il "click day" perchè le scogliere sono meravigliose e i panorami sull'oceano straordinari ed è difficile smettere di fare foto. Il meteo ci concede il sole e si tirano fuori i calzoncini corti. In questa tappa si cammina spesso lungo la spiaggia mentre di fronte a noi sfila la bella e selvaggia Isola del Passegueiro. Ogni tano arriva una nube, si ingrigisce ma poi ci lascia di nuovo l'azzurro del sole e il blu del mare a fare da sfondo a questa teoria di scogliere. Il primo giorno si rompe il ghiaccio con il gruppo anche se bene o male ci si conosce già. Raggiungiamo la bella Vila Nova de Milfontes con la sua splendida spiaggia tra il fiume Mira e l'oceano. Qui siamo in hotel, più comodi e con una super cena a buffet da abbuffata!
Secondo giorno: Colazione abbondante e panini per il pranzo pronti! Il cielo pare minaccioso e il vento freddo ci fa coprire bene. Per evitare di percorrere quasi 3 km di asfalto, prendiamo la piccola barca per attraversare il fiume Mira. L'attraversamento è sempre divertente e suggestivo perchè possiamo ammirare il piccolo borgo dalla foce del fiume mentre a poca distanza le onde dell'oceano cercano di entrare verso il fiume. Messo piede sulla sponda opposta il cielo inizia gradualmente ad aprirsi. I nuvoloni neri si allontanano e dopo qualche goccia di pioggia intravediamo l'azzurro. Felici ritorniamo così a camminare al sole e le scogliere si illuminano assieme alle splendide fioriture. Questa credo sia una tra le più belle tappe del trekking. Si susseguono scogliere, spiagge meravigliose, dune di sabbia, ambienti di palude. C'è tutta la bellezza di queste coste. Nel tardo pomeriggio torna la pioggia, ma noi siamo già arrivati in ostello e dopo esserci sistemati e atteso il termine della pioggia ci concediamo una passeggiata per le vie del piccolo paese. Almograve è il paese più piccolo e povero del giro, non offre molto ma sicuramente vale la pena passeggiare verso il mare per ammirare il tramonto... quando c'è il sole!
Terzo giorno: Al mattino il cielo è sempre coperto, sembra che voglia piovere. Ormai abbiamo capito che la settimana sarà sempre "dinamica" dal punto di vista meteorologico. Sappiamo anche che la pioggia arriva velocemente e passa velocemente e si concentra al mattino presto e al tardo pomeriggio. Questo significa che durante il giorno si cammina all'asciutto e con buone probabilità di sole. Così dopo la solita partenza imbronciata, vediamo il nuvolone nero spostarsi e lasicare spazio al cielo azzurro e al sole. Altra tappa meravigliosa! Questa è una delle più lunghe ma anche qui il mix di ambienti e di paesaggi è fantastico. Il gruppo risponde bene, nessuno è realmente stanco e si cammina di buon passo. Il sottoscritto cerca sempre le varianti per restare il più possibile sulla scogliera perchè ogni angolo è meravglioso e in questa tappa saranno protagoniste le cicogne. E' incredibile quanto sono abili nella costruzione del nido! Resistono al vento forte, alle piogge, alla salsedine del mare. In questo periodo c'è la covata ed il nido è perennemente presidiato dalla femmina e a volte anche dal maschio. Siamo riusciti a vedere una scenda di scambio nel nido: Il maschio arriva a portare cibo o rami per il nido e la femmina lo saluta sbattendo il becco e ruotando la testa all'indietro. Raggiungiamo finalmente la fine della tappa. Qui consiglio la merenda a base di Perceves accompagnati da un buon vino bianco. Per evitare il troppo asfalto prendiamo il taxi che ci porterà nella graziosa Zambujeira. Questo piccolo paese è carino e più turistico, situato sulla cima di una alta scogliera a picco sulla sua spiaggia meravigliosa.
Quarto giorno: Molti affrontano questa tappa come ultima! Spesso le proposte di viaggio sono concentrate su questa parte. Partiamo sempre con un cielo così così, e poi ecco arrivare l'azzurro. In questa tappa si raggiunge la spiaggia di Amalia Rodriguez, la più famosa cantante di Fado portoghese. Non è sicuramente la spiaggia più bella, ma è affascinante in quanto nel suo angolo sinistro è dominata da una bella cascata di acqua dolce proveniente da un piccolo torrente. Le coste di questo trekking sono spesso ricche di sorgenti di acqua e piccoli torrenti provenienti dalle colline della Serra. Raggiungiamo dopo una bella traversata e la consueta pausa pranzo in spiaggia, la Praia de Odeceixe. Qui il tempo sembra imbronciarsi oggi. La prenderemo? Raggiungiamo la Praia con una lunga discesa. Per arrivare alla nostra piccola Guest House occorre guadare il torrente Seixe e raggiungere la spiaggia. Il problema è che con le piogge nell'entroterra e l'alta marea, l'acqua è alta anche nel punto più stretto e basso. Purtroppo ci tocca scegliere: o il taxi subito, oppure raggiungere Odeceixe e di li con un taxi arrivare alla praia. Visto che una visitina al piccolo borgo è sicuramente interessante, ci incamminiamo a Odeceixe così la tappa da 16 km diventa da 20! Poco importa perchè una bella pausa birra in paese è sempre gradita. Peccato che la pioggia arriva e ci ostacola il progetto dei "Quattro passi in paese!" Cena ottima a base di Polpo! gustata fino all'ultimo tentacolo!
Quinto giorno: Transfer con il taxi ad Aljezur. La giornata è bella e più calda. Visita al complesso del castello e poi via di nuovo in cammino. La prima parte è tutta di asfalto, si cammina rapidi. Una volta raggiunta la scogliera torna la meraviglia. Qui passiamo da una bella spiaggia per poi raggiungerne una seconda in bellissima posizione. Scendendo tra gli scogli per evitare ulteriore asfalto ci troviamo un angolo per poter pranzare. La zona è più turistica e ci sono due bar dove poter prendere un caffè prima di ripartire. Dopo la pausa ci dirigiamo alla panoramica Ponta Atalaia dove si trovano dei resti di antiche moschee. Qui la dominazione araba la si percepisce nei toponimi. Dalla Ponta cerco una variante che dalla mappa sempre abbastanza lineare ma ahimè le curve di livello tradiscono e i sali scendi anche se piccoli sono tanti. Con le lamentele del gruppo raggiungiamo comunque un tratto di percorso molto bello e intimo che giustifica la deviazione dal percorso e raggiungiamo la fine di questa tappa. Ora un transfer in taxi fino alla turistica Luz in una bella e grazioso resort.
Sesto giorno: Colazione troppo tardi. Qui siamo nel mondo dell'ozio e i camminatori si intravedono raramente tra la folla di tursiti da spiaggia. Partenza in ritardo, oggi dobbiamo visitare la Ponta da Piedade dall'alto ed essere al porticciolo di Lagos entro le 13.15. Iniziamo a camminare tra tanta gente che affronta la facile escursione che da Luz raggiunge Ponta da Piedade e Lagos. Il panorama è bello e la giornata buona. Raggiungiamo il sito dei faraglioni ma siamo piuttosto tirati, quindi giro frettoloso per vedere i principali punti panoramici e poi via veloci verso il porto. Il cielo si ingrigisce, speriamo che tenga per la visita delle scogliere. Saliamo sulla barca, il mare è calmo e possiamo visitare le grotte e i faraglioni. Il giro è sempre bello e interessante così come le piccole curiosità che ci raccontano la guida e il barcaiolo. Riusciamo a completare il giro in barca senza pioggia e non appena mettiamo piede in un bar a Lagos per smangiucchiare qualcosa inizia a piovere... la solita fortuna sfacciata del sottoscritto! Dopo la merenda che era più un pranzo ritardato prendiamo posto nella nostra bella Guest House, un po' fuori mano ma molto graziosa e pulita. Passiamo il pomeriggio a Lagos tra shopping di souvenir e un po' di relax e poi cena in un buon ristorante.
Termina così il nostro trekking in Portogallo. Tanti lo chiamano cammino, ma credo che questo itinerario è più da considerarlo come trekking di scogliera. Facile, adatto a tanti, ma pur sempre con difficoltà escursionistiche. Inoltre camminare sulla sabbia è sicuramente faticoso, i glutei ringraziano!
Garzie a tutti per esserci stati!
QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE
Lungo i sentieri sabbiosi

tra dune di sabbia e natura meravigliosa

Le meravigliose scogliere

Uno dei tanti tratti di spiaggia da percorrere

Il piccolo gruppo di questo trekking organizzato da Le Vie Selvagge



