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Alpi Apuane quattro giorni di marmo

Trekking residenziale alla scoperta delle Alpi dell'Appennino toscano

Le Alpi Apuane sono una porzione dell'Appennino toscano situato alle spalle delle spiagge della Versilia. Dominano la scena e il panorama della costa con il loro aspetto austero e frastagliato. Sono cime imponenti costituite da calcari e marmi e per questo motivo sfruttate dall'uomo da oltre 1500 anni!

Proprio per la loro continua "perturbazione umana" hanno un aspetto simile alle guglie alpine e per questo motivo sono state chiamate Alpi. Ci sono curiose leggende sulla loro formazione, ma geologicamente parlando sono dei contrafforti di rocce calcaree e calcaree metamorfiche chiamate marmi.

Con un bel gruppetto di escursionisti siamo andati alla scoperta del versante sud di queste meravigliose montagne.

Dopo un viaggio martoriato dal traffico raggiungiamo la nostra meta e con un bel ritardo sulla tabella di marcia iniziamo il nostro trekking residenziale.

Primo giorno, il Monte Altissimo

Come prima escursione ho dovuto cambiare la meta il giorno prima a causa delle frane avvenute per il maltempo di qualche giorno antecedente la nostra partenza. Raggiungiamo un piccolo passo montano e iniziamo la nostra escursione ad anello tra boschi e belle vedute delle Apuane. Le nubi vanno e vengono, le nebbie coprono e scoprono le cime. Il meteo sarà così per la gran parte delle giornate ma ci lascerà sempre camminare e ammirare panorami.

Raggiungiamo la cresta ma prima meglio pranzare, vista l'ora! La salita è rocciosa, qualche tratto lievemente esposto unito alla stanchezza del viaggio decima il gruppo nella salita. Inoltre le nebbie verso il mare impediscono il panorama. Con qualcuno raggiungiamo la cima, scattiamo qualche foto e poi si va giù. Pausa al bar mentre il sottoscritto va alla ricerca del segnale telefonico per accordarsi sul ritiro chiavi dell'appartamento.

Alla sera, cena in trattoria tipica toscana direi ottima.

Secondo giorno, Pania della Croce.

Escursione impegnativa fisicamente ma tecnicamente facile. Il versante versigliese ci offre diverse possibilità, ma quella più facile e breve, sia dal punto di vista dell'escursione e sia dal viaggio in auto, passa dal Rifugio del Freo. Percorriamo la lunga strada sterrata fino ad una forcella. Qui si poteva arrivare anche con l'auto ma la strada piuttosto accidentata non convinceva nessuno. Percorriamo la strada in salita, poi è la volta di un bel bosco. La salita si trasforma in un traverso con qualche sali scendi, poi si scende decisi di 200 m per raggiungere il rifugio.

Dopo una pausa qualcuno decide di non fare la cima. In effetti il dislivello è notevole, quindi l'opzione cima rimane un opzione.

Il percorso non è difficile e a parte qualche strappo deciso compie diversi zig zag ampi. Le nubi iniziano a coprire la cima e in breve ci troviamo tra le nebbie. Non demordiamo perchè oggi dovrebbe essere la giornata migliore, quindi la speranza che si apra di nuovo il cielo è forte.

Raggiungiamo l'ampia cresta ed ecco che il versante appenninico della Garfagnana ci regala bei panorami. La cresta è ampia e facile, si trova solo qualche breve tratto più roccioso e lievemente esposto.

In breve raggiungiamo la cima, affollata di persone. Per fortuna c'è un bel turnover e riusciamo a ritagliarci un angolo più riparato per consumare il pranzo di vetta. Quando la fortuna aiuta gli audaci, ecco che le nubi iniziano di nuovo a diradarsi e di fronte a noi appare la costa versigliese, il mare e sullo sfondo la linea delle montagne della Corsica mentre nel mezzo del mare appaiono le isoloe di Gorgona e Capraia. Un vero incanto!

Non resta che scendere al rifugio, bere qualcosa e ritornare alle auto dopo una lunghissima giornata di escursione. La sera andiamo in pizzeria, buona ma un nutrito gruppo di persone urlatrici con bambini piuttosto agitati hanno perforato i timpani delle nostre orecchie.

Terzo Giorno, Rifugio Forte dei Marmi e Monte Matanna

Giornata migliore rispetto alle previsioni, cielo azzurro ma sempre in un contesto umido. Dopo aver raggiunto il borgo di Stazzema, parcheggiamo l'auto alla fine della strada per inziare a camminare su un bel sentiero nel bosco. I boschi appenninici sono meravigliosi e interessanti. Passiamo sotto le pareti del Procinto con il suo imponente torrione di roccia dove un nutrito gruppo di persone sta salendo la ferrata.

Noi invece puntiamo al vicino Rifugio Forte dei Marmi chiuso tra pareti di roccia e bosco. Sulle Apuane i rifugi sono ancora dei rifugi veri, cosa che sta diventando sempre meno frequente sulle Alpi dove sono diventati dei ristoranti.

Dopo una breve pausa ripartiamo e il sottoscritto deve aver ingerito un caffè allucinogeno che lo porta a disorientarsi con il sentiero giusto. Dopo qualche tentennamento siamo sulla retta via... in salita. Un bel traverso scenografico sotto la parete del Nona ed ecco che il Monte Procinto ci appare in tutta la sua bellezza. Raggiungiamo il colletto del Matanna. Tutti stanchini ma per la cima sono poco più di 100 m di dislivello e meno di un km. Un po' sofferti e interminabili quando la stanchezza ha la meglio. Ma in cima il premio è una vista meravigliosa e un ambiente più bucolico. Pausa in cima e poi di nuovo lungo il percorso per rientrare al Rifugio. Qui qualche goccia di pioggia ci fa mettere le giacche ma dura poco e la pioggia vera, ma sempre di breve durata arriva solo quando siamo sulle auto in viaggio di ritorno verso Camaiore.

Quarto giorno, il Monte Prana l'ultima propaggine apuana

In questa giornata di rientro, facciamo una escursione breve ma molto panoramica. Il meteo ci regala una giornata più tersa e calda. Lasciamo l'auto più in alto di dove avevo previsto. Non essendoci nessuno abbiamo raggiunto il piccolo parcheggio alto. Percorriamo un bellissimo bosco misto, tra abeti, tassi, abeti bianchi e qualche faggio. Passiamo un piccolo rifugio e dopo poco siamo fuori dalla vegetazione in ambiente ampio e prativo. Ricorda i verdi pendii del Beigua in Liguria. La cima è davvero a portata di piede e in breve la raggiungiamo. Siamo in perfetto anticipo! Ci godiamo il panorama e visto il vento piuttosto freddino, scendiamo per completare il giro ad anello entro l'ora di pranzo. Una bella pausa finale in un bar ristorante panoramico e via verso Milano arrivando precisi allo stesso orario dell'impiegato.

Grazie a tutti per aver partecipato e complimenti per la simpatia e allegria!

QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE

Salendo al Monte Altissimo

Alpi Apuane verso Monte Altissimo

Il Rifugio del Freo e la Pania della Croce

Alpi Apuane Rifugio del Freo Pania della Croce

Sulla cresta della Pania della Croce

Cresta Pania della Croce

Verso il Matanna e alle spalle il Procinto e la Nona

Il Monte Procinto sulle Alpi Apuane

Salendo al Monte Prana l'ultimo giorno

Monte Prana Apuane

Una delle foto di gruppo, dove manca sempre qualcuno!!

Gruppo escursionismo milano

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
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