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Sull'alta via glaciale valdostana con clima glaciale

Quattro giorni tra i ghiacciai delle Valli di Rhemes e Grisance

L'alta via gloaciale valdostana è sicuramente uno tra i più bei trekking in Valle d'Aosta. In questa edizione del nostro trekking di gruppo in Valle d'Aosta abbiamo avuto escursionisti in gamba che si sono cimentati in un percorso appagante sotto ogni punto di vista. Laghi alpini e ghiacciai hanno reso il paesaggio ricco e meraviglioso senza mai scendere al di sotto dei 2300 m!

Le previsioni meteorologiche ci annunciavano per la maggiore bel tempo a parte una mattinata un pizzico piovosa e nuvolosa.

Primo giorno: Una bella giornata di sole ci accoglie in Val di Rhemes, dopo aver parcheggiato, percoriamo il fondovalle passando per un bellissimo lariceto e un laghetto limpidissimo. Iniziamo la vera salita lungo la testata della valle con le visioni della Granta Parey e della Galisia. Al rifugio viste le previsioni poco buone per il giorno successivo, si opta per salire al bel laghetto della Goletta per vederlo con il bel tempo. La salita è faticosa nella prima parte fino a un piccolo ripiano. Poi diventa meno ripida e si è catapultati nel mondo dell'alta quota e dei pendii post glaciali. Il Lago Goletta è un luogo meraviglioso ai piedi della Granta Parey e del suo ghiacciaio. Dopo le foto di rito rientriamo al rifugio per la cena.

Secondo giorno: Sveglia ritardata viste le previsioni che annunciano un miglioramento dalla tarda mattinata. Alla mattina sembra che voglia promettere una giornata migliore delle previsioni. Partiamo con questa convinzione e consapevolezza, ma mentre saliamo è un continuo piovigginare, nevischiare e qualche spazio di apertura che ci fa ben sperare. Avendo visto il lago il giorno prima, ci preoccupiamo solo di raggiungere il passo nel momento che il cielo schiarisce. Saliamo sui detriti del colle, un piccolo nevaio crea qualche destabilizzazione ma in breve raggiungiamo il colle sotto una leggera nevicata, il vento che inizia a spirare e il freddo! Qui con il tempo bello sarebbe stato meraviglioso sostare e contemplare, mentre chi voleva camminare di più si sarebbe potuto salire la cima della Traversiere. Visto il meteo facciamo una pausa breve, per smangiucchiare qualcosa e poi scendiamo. Un primo tratto facile, poi qualche passaggio roccioso e di nuovo sul facile sentiero. Dalle rocce passiamo ai prati, il sole sembra vole fare capolino, ma è temporaneo. Una volta giunti in rifugio il cielo si chiude di nuovo e torna la pioviggine. Nel frattempo qualcuno perde i guanti e il sottoscritto parte per un tratto di sentiero alla ricerca ma con esito negativo. Tornato in rifugio ecco i guanti apparire magicamente a fianco ad un paio di scarponi! strada per niente, ma nel frattempo ho fatto un'altro giretto in questa meravigliosa valle.

Terzo giorno: Al risveglio il cielo è azzurro e nitido! La felicità torna e siamo pronti per una terza giornata di traversata. Oggi il percorso è per la maggiore fatto di sali scendi e si va in traversata verso Valgrisenche. La giornata ci permette di ammirare in tutta la sua bellezza la Valgrisenche, il Ruitor e i ghiacciai delle cime del Bassac. La proposta per i camminatori incalliti è di raggiungere un bivacco. Ce la faremo? Raggiungiamo una bella e panoramica cimetta che separa il vallone dell'Epee da quello della testata. Qui il cielo sembra volersi velare e inizia a tirare un venticello freddo. L'idea del bivacco inizia a sfumare, non tanto per la fatica, quanto per non lasciare al freddo chi deve attendere il nostro ritorno. Così decidiamo per un maggiore relax ed un giretto post escursione una volta giunti al rifugio.

Quarto giorno: Meteo bello, solo qualche velatura alta. Partiamo e saliamo nel bel vallone dell'Epee tra pascoli e torbiere. In breve raggiungiamo il col Finestra dal quale si apre la vista sul Monte Bianco, la Walker e il Dente del Gigante. Dal lato opposto appare il gruppo del Gran Paradiso e la frastagliata cima dell'Herbetet mentre sotto di noi vediamo la destinazione finale della Val di Rhemes. Dopo una lunga pausa al colle tra foto, chiacchiere e panorami, scendiamo il ripido canale erboso e detritico. Qualche punto più scivoloso richiede attenzione ma il sentiero è sempre largo. Si raggiunge l'unico vero punto tecnico di tutto il trekking. Qui posso solo constatare che ogni anno che passa, diventa sempre più difficile passare a causa della continua erosione. Una corda fissa assicura la discesa dal traverso detritico ma anche la mia presenza aiuta chi lo trova più difficoltoso aiutando il passaggio in corrispondenza del tratto più esposto e scivoloso.

Raggiungiamo l'ampio pratone finale e qui ci rilassiamo per mangiare qualcosa. Poi dopo le chiacchere si scende lungo un sentiero a sbalzo sulla valle che ci regala gli ultimi panorami glaciali prima della degna conclusione a suon di birra e taglieri prima di finire questa meravigliosa quattro giorni glaciale sia come visione che come temperature.

Grazie a tutti per esserci stati.

QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE

Il bellissimo lago ai piedi della Granta Parey

Al Colle con un bel meteo invernale!

alta via glaciale Col Bassac Derè

Lungo il trekking i ghiacciai abbondano

percorrendo i bassac

La vista sul Monte Bianco dall'ultimo colle

colle finestra

La ripida discesa verso Rhemes

alta via glaciale discesa finestra

Il gruppo davanti ai ghiacciai della Valgrisenche

alta via glaciale

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

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