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Quattro giorni in costa azzurra tra mare e monti

Sole e freddo per una epifania sulle Alpi che guardano il mare

Quando il mare incontra la montagna, si vedono panorami straordinari, se ci aggiungi la baguette sei in costa azzurra. Questa epifania, o meglio il ponte dell'epifania, siamo andati in terra francese, che poi tanto francese non è visto che una volta era Italiana, poi diventata francese e ora occupata da italiani. Insomma un rebelot per dirla con un francesismo lombardo.

Con un bel gruppetto di escursionisti abbastanza variegato ma ben omogeneo abbiamo raggiunto prima il piccolo principato di Monaco con una escursione sul litorale tra Menton e Monte Carlo.

Ci sta una bella escursione di litorale con l'aria bella frizzante dopo un lungo viaggio in auto. Il mare turchese e trasparente, la scogliera e la macchia mediterranea e le splendide lussuose ville di Roquebrune hanno abbellito questo percorso. Poi poco prima di entrare nel principato viste le varie urgenze fisiologiche di parte del gruppo siamo saltati sul primo treno per arrivare diretti a Monte Carlo.

Dopo la lauta pausa pranzo ai piedi di uno yatch ci facciamo un bel giro nel borgo antico meno affollato di turisti e sicuramente più autentico dei palazzoni sul mare.

Rientriamo a Menton e prendiamo posto nel nostro carinissimo hotel. Stanze piccoline ma molto carine per non parlare della colazione del mattino che ci ha fatto venire subito l'acquolina.

Il secondo giorno partiamo per le montagne ed è la volta di due cimette panoramiche, purtroppo un po' rovinate dalle antenne e dai fortini ma il panorama è sicuramente interessante. Da una parte le Alpi Marittime e il Mercantour completamente imbiancate svettano severe, mentre a sud il mare brilla. Il cielo ha un po di velature che rendono la luce piuttosto piatta ma il panorama è comunque bello e interessante.

Sulla prima cima ci accomodiamo per mangiare, poi scendiamo dal versante opposto e con una breve risalita siamo sulla seconda cima, meno panoramica sulle alpi ma decisamente affacciata sulla costa ed anche meno martoriata dall'uomo. Poi si scende e via lungo il sentiero che ci riporta nel villaggio costiero più alto d'Europa, così dicono i francesi, e sempre a detta da loro uno dei borghi più belli di Francia. Il borgo è bello ma noi preferiamo la birretta al caldo di un bar carino e con vista panoramica.

Cena deliziosa in un ristorante magrebino e via a nanna perchè l'indomani ci aspetta una terza uscita, direi anche la più bella delle proposte.

Il giorno successivo succulenta colazione a suon di baghette, formaggio, uova, pancake e yogurt e siamo in viaggio verso Nizza. Sfioriamo i quartieri simili alle banlieue parigine e ci dirigiamo verso le montagne. Anche qui ci attende un paesino tutto carino a detta da loro sempre uno dei borghi più belli di Francia. Ci fiondiamo subito a camminare, e dopo un tratto tranquillo ecco che il sentiero parte e si impenna. La meta di oggi è un crinale super panoramico e un villaggio abbandonato costruito tra le rocce. Raggiunto il crinale il panorama è da urlo ma anche l'aria fa urlare. In questi giorni diciamo che il mito della mitezza della costa azzurra si è fatto un po' desiderare. Il crinale tra su e giù ci offre dei bellissimi panorami e troviamo anche un angolino non freddo per mangiare con vista mare e montagne. Poi è la volta del villaggio che si raggiunge con un percorso tra le rocce. Poi il rientro per un sentiero basso che comunque ci ha dato scorci meravigliosi sul villaggio e sul mare.

Rientro veloce perchè oggi c'era una buona parte del gruppo che ardiva l'acquisto di prelibatezze e a Menton ci diamo allo shopping a suon di marmellate, pan d'epice e mostarde varie. Alla sera cena in un ristorante che nulla ha a che vedere con la Francia. Inizialmente il sottoscritto si era preoccupato perchè lo spazio era decisamente esiguo e il luogo non proprio un ristorante a tutti gli effetti, ma lo "chef" è riuscito a sistemarci decorosamente e condendo tutto con simpatia ci siamo mangiati una pizza molto buona e sopratutto digeribile.

L'ultimo giorno facciamo armi e bagagli, salutiamo lo staff dell'albergo che ci ha accolti calorosamente e andiamo in un sedicente principato nella provincia di Imperia. Seborga con la sua singolare storia di carte bollate andate a male si dichiara un principato anche se sulla carta non lo è. Poco importa noi andiamo in cima a due panoramiche montagne. Questa volta il percorso è panoramico alla partenza, poi per buona parte siamo nella lecceta e tra le roverelle che lasciano poco spazio ai panorami. La fatica viene comunque ripagata una volta in cima con la vista sempre tra mare e montagne e le due cime offrono comunque diverse prospettive.

Finale al bar di Seborga dove la cameriera con fare militaresco ci serve velocemente così ci possiamo rimettere in viaggio verso casa e arrivare ad un buon orario.

Una bella quattro giorni, con un bel gruppetto allegro e luoghi interessanti e panoramici.

QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE

Dalle montagne al mare

panorama

Il gruppo di questo trekking

Quattro giorni in costa azzurra tra mare e monti

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
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