Una piacevole escursione appenninica
Questa domenica il meteo era abbastanza incerto, se controllavi le previsioni nessuno ti diceva la stessa cosa. Era quindi come lanciare la monetina! Però le speranze erano buone anche perchè tutti erano sulla linea della probabilità di pioggia bassa.
Dopo la lauta colazione e il ritrovo con tutto il gruppo poco fuori Piacenza raggiungiamo l'Alta Val Nure dopo aver fatto un viaggio accodati ad un camioncino puzzolente che viaggiava a 40 all'ora su una strada a curve di difficile sorpasso.
Fortunatamente lasciato il camion in basso, noi ci siamo diretti sulle alture dove l'aria era più pulita. Il sottoscritto dopo aver dimenticato l'antistaminico sembrava un appestato posseduto da chissà quale demone. Tra starnuti, occhi gonfi, mal di testa e voce tremolante, l'allergia oggi era alle stelle.
Prendiamo il sentierino che sale dietro a delle case, inizialmente stretto e sassoso, poi più largo ed infine ci spariamo l'ampia strada sterrata. Oggi poche difficoltà ma abbiamo qualche chilometro da percorrere. Ma il poco dislivello e le pendenze mai importanti ci fa camminare con sforzo controllato.
La giornata è bella con qualche velatura e qualche cumulo ogni tanto si presenta.
Raggiungiamo la prima piana "alpestre" o direi "appenninica" qui il piccolo lago è mascherato dal canneto ma la piana erbosa è bellissima e in giro non c'è praticamente nessuno. Ogni tanto faccio qualche spiegone visto che oggi abbiamo una discreta partecipazione di new entry e quindi posso ripetere le varie curiosità tra le quali le belle e interessanti torbiere e la fioritura.
Dopo una breve pausa saliamo alla volta del secondo e più grande lago seguendo un bel sentiero nel bosco di faggi che anche qui è luminoso e verdissimo.
Dopo una bella salita più ripida eccoci ai piedi del lago. Non è visibile anche questo subito ma bisogna addentrarsi un pochino passando ai lati oppure contornando la torbiera.
Qui propongo a chi vuole riposare la sosta e chi vuole salire sulla cimetta panoramica di salire.
Raccolgo il manipolo dei "volenterosi" giusto per restare in tema attuale e ci dirigiamo verso l'altura che una volta aggirata la parte rocciosa la rimontiamo fino in cima.
Il panorama è decisamente interessante: alle nostre spalle la catena dell'Aveto, poi in fondo Lesima ed Alfeo, la cresta della Via del Sale, il penice e davanti a noi i laghetti della Val Nure e tutta la valle fino alla piana piacentina. Intanto il cielo si apre sempre di più.
Mangiamo frugalmente il nostro pranzo e scendiamo per raggrupparci con chi è rimasto più sotto e raggiungere le sponde dei due piccoli laghetti gemelli e fare qualche foto.
Scendiamo di nuovo lungo il sentiero percorso in andata e la giornata sembra essere ancora più bella, e assolata ma è effimero perchè sul finale proprio all'arrivo alle auto ecco arrivare il temporaletto. La solita fortuna sfacciata, non appena entriamo in macchina si scatena il diluvio.... tempismo perfetto!
Grazie a tutti per esserci stati.
QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE
La panoramica sui laghi dalla piccola cima

Il al Lago



