Dominando il Ticino e la Mesolcina
Complice una giornata meravigliosa, siamo stati in Val Calanca per compiere una "svizzerata" con bellissimo giro ad anello e salita ad una cima molto panoramica.
Partenza come al solito dal capoluogo milanese ma il primo maggio ci dobbiamo adattare agli orari un po' bizzarri dei mezzi pubblici, dopo un roccambolesco recupero siamo alla solita pasticceria comasca, cappuccio e brioches e via verso l'Helvetia. Arriviamo alla partenza del nostro itinerario alle porte della selvaggia Val Calanca.
Oggi nel menù abbiamo un bel rifugio (chiuso), una bella cima e un giro ad anello che passa diversi ambienti panoramici e interessanti.
Si parte nel bosco e il sentiero si impenna subito, poi un lungo traverso ci porta sul confine tra Grigioni e Ticino e di qui sul dosso dove sorge il bel rifugio affacciato sul lato della Leventina dal quale possiamo dominare la piana di Bellinzona e parte della piana di Magadino. Le nubi uminde del mattino si stanno dirandando e il panorama verso i 4000 italo-svizzeri inizia ad aprirsi. Appare il Rosa, il Leone, il trittico del Sempione, le montagne del Furkapass e quelle vallesane.
Dal rifugio saliamo sulla cresta che ci porta fino in cima, sembra ci sia neve ma alla fine risulterà solo a chiazze e tutta evitabile. Dalla cresta il panorama è ancora più aperto e ampio, il gruppo sale bene, oggi l'andatura è buona per tutti e in breve siamo sulla panoramicissima cima. L'aria oggi è frizzantina e forse anche questo ci permette di faticare meno. In cima si sta abbastanza bene, il sole scalda il giusto per permetterci di pranzare in quota e di ammirare il paesaggio. Oggi sembra davvero una giornata di inizio estate: Pulsatille in fiore, le marmotte che iniziano ad uscire, le genziane, le praterie e i boschi. La neve anche nel versante opposto è sparita quasi del tutto. I prati sono ancora gialli ma credo che in due settimane il verde inizierà di nuovo a dominare.
Dopo la pausa pranzo iniziamo la discesa... che poi non è proprio una discesa ma una traversata più o meno in cresta fino ad un passo. Qui il sentiero si stringe un pochino e diventa un pizzico esposto ma mai difficile.
Raggiungiamo il passo e scendiamo ora nel versante della Val Calanca in una conca bellissima ai piedi del Pizzo di Claro con la sua imponente mole. Raggiungiamo l'alpeggio con qualche piccolo taglio fuori traccia così da accorciare il già lungo giro.
Una bella zona umida ci attende, ancora un po' ingiallita dallo scioglimento della neve molto recente ma suggestivo.
Ora ci attende il bosco di larici e poi giù nell'abetina. La stanchezza arriva e i "quanto manca?" sono le uniche domande alla guida. Arriviamo alle auto stanchi ma felici di questo giro.
Grazie a tutti per esserci stati e alle prossive svizzerate.
QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE
Grandi spazi sulla cresta

il gruppo in cima con una giornata meravigliosa



