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Valtellina nascosta al Monte Combolo

Due giorni in rifugio autogestito tra laghi alpini e cime

In questo ultimo quasi fine settimana siamo andati alla scoperta di un angolo meno conosciuto ai più della Valtellina al confine tra Italia e Svizzera. Le previsioni meteo non cambiano ormai da diverse settimane con tempo caldo e i consueti temporali pomeridiani. Se da un lato abbiamo caldo e sole, dall'altro i temporali non sono mai da sottovalutare, soprattutto quando si va in quota e in zone rocciose ed esposte.

Visto che è Venerdì, partiamo da Milano piuttosto presto per anticipare il traffico della tangenziale, poi consueta golosa colazione in pasticceria e siamo pronti a partire per la nostra due giorni.

Il tempo è bello ma con già degli innoqui cumuli presenti verso le Orobie. Da quelle parti si formano spesso per primi! Il mio zaino pesa decisamente, oltre alla normale dotazione per due giorni in rifugio dentro ci sono formaggi, salumi, pasta, pomodoro, olio e qualche condimento per la cena.

Saliamo per la strada sterrata, noiosa ma comoda in questo frangente. Saliamo con calma anche perchè il caldo già forte al mattino ci fa boccheggiare in salita. Raggiungiamo il lungo traverso e finalmente siamo sul sentiero che con un gran bel panorama dalle Orobie all'Adamello ci porta fino al piccolo ma super grazioso e confortevole rifugio. Qualche problema con il Qr code che apre la porta ma in breve lo risolviamo ed entriamo. 

Il rifugio è nuovissimo e molto confortevole, ben arredato, moderno e funzionale. Un vero gioiello e noi lo tratteremo come tale.

Scarichiamo gli zaini e dopo una breve pausa, visto che il tempo sembra reggere ancora qualche ora, saliamo ai laghi in territorio svizzero.

Raggiungiamo il vicinissimo passo, scendiamo di poco meno di cento metri per poi risalire in traverso su un sentiero lievemente esposto. In breve siamo al primo lago, una vera meraviglia. Qualcuno decide per un tuffo nonostante sia piuttosto freschino. Il sole va e viene e una brezza si è alzata.

Nel mentre raggiungiamo anche gli altri laghi posti più in alto e lo spettacolo è garantito. Alle nostre spalle si erge maestosa la cima che raggiungeremo il giorno successivo e non vediamo l'ora.

Le nuvole si ingrigiscono e il cielo tende a coprirsi. Meglio ritornare al rifugio, prendere l'acqua oggi non è proprio il caso.

Raggiungiamo il rifugio e mentre ci prepariamo inizia a piovere. Farà poche gocce, ma almeno ha rinfrescato.

Il sottoscritto inizia a preparare la cena con la collaborazione di tutti, mettiamo le cipolle e i porri a soffriggere, tagliamo il formaggio, il salame, un dito che non  mangeremo e iniziamo a cucinare!

Il risultato una divertente serata! La pasta discreta ma troppa, il famoso brand di pasta è decisamente scandente oggi... forse una volta era il top, ma oggi ha perso ogni qualità.

La frittata invece cotta nella stufa è stata una bomba, piaciuta a tutti! Così come formaggi e salumi.

Quattro chiacchere e via a dormire.

Ci alziamo presto, anche oggi sono previsti temporali dopo le 13.00 circa, quindi decido di raggiungere la cima nella mattinata e scendere prima di pranzo. La salita da cartello è di circa 2 h.

Partiamo e visto che anche il sottoscritto il percorso lo conosce solo tramite relazioni dettagliate, affronto la via più semplice.

La mattina si presenta serena e con pochissime nubi. La foschia è comunque presente dal fondovalle e qualche nuvoletta di umidità galleggia a mezza quota. Segno che l'aria è instabile.

Ci prepariamo, colazione con the e le nostre cosucce portate da casa, foto di gruppo in partenza e via si parte. Due persone rimangono al rifugio, con le condizioni di oggi è meglio non avere indecisioni prima di ritrovarsi in mezzo a qualche nube temporalesca. Ammetto di peccare di prudenza eccessiva, ma in questi casi nulla è prevedibile.

Raggiungiamo con già una discreta calura il passo dove il panorama si apre sulla vicina Val Fontana. Da qui si vede quasi tutto il percorso che a vista non presenta particolari difficoltà.

Piccola pausa al passo e riprendiamo a camminare. Cerco di mantenere una andatura non troppo spedita ma nemmeno troppo lenta. L'obbiettivo è quello di arrivare entro le due ore, così da avere il margine giusto per la discesa. Intanto il cielo rimane sereno ed è un buon segno. Iniziamo il lungo traverso ascendente e abbiamo qualche marmotta e una pernice che ci svolazza nelle vicinanze. Nessun animale cornuto invece... peccato.

Raggiungiamo il punto chiave dell'escursione, un traverso esposto, ma risulterà piuttosto semplice anche se l'esposizione c'è e occorre attenzione. Nel contempo arriva una persona dal presunto percorso più difficile dove a vista vedo che non è così terribile come descritto.

Raggiungiamo l'anticima e il panorama è super: di fronte a noi con qualche cumulo di calore in formazione possiamo scorgere dal Pizzo Scalino alle montagne del Parco Nazionale dello Stelvio con Ortles, Cevedale. Purtroppo le cime sono già mozzate dai cumuli ma il panorama è grandioso lo stesso. Sotto di noi i laghetti visitati il giorno prima.

Ora non resta che affrontare lo sfasciume finale, non particolarmente complicato anche questo e in breve siamo in cima. Foto di rito e contemplazione.

Le nubi sembrano aumentare abbastanza velocemente, abbiamo ancora margine ma meglio affrontare la discesa con la dovuta calma. Decido però di seguire il sentiero alternativo più difficile che risulterà con alcune catene in salita, divertenti e mai difficili. Raggiungiuamo così un dolce pendio tra prati e sfasciumi che con una discesa dolce ci riporta sulle alture prative sovrastanti il passo. Una bella discesa tra praterie e in circa un'ora e mezza siamo di ritorno.

Siamo anche in anticipo e ci possiamo rilassare al rifugio pranzando prima di scendere a valle.

I temporali? sono arrivati sulle Orobie, ci hanno sfiorato ma fino all'auto siamo arrivati asciutti e con ancora qualche raggio di sole.

Un bellissimo fine settimana, per ambienti solitari, un rifugio bellissimo, una bella serata di condivisione e tanto sano escursionismo.

Grazie a tutti per esserci stati.

QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE

Il primo lago alpino

il primo lago alpino

Verso la Val Fontana

Verso la Val Fontana

In cresta

In cresta

Una parte del gruppo in cima

Una parte del gruppo in cima

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

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