Quattro giorni tra Italia e Francia nelle zone più alte e selvagge delle alpi del mare
Il Parco delle Alpi Marittime in Italia e il Parco Nazionale del Mercantour è la prima area protetta a livello europeo che condivide progetti e rete di sentieri. Siamo a circa 40 km dal mare ma siamo a quote oltre i 3000 m. Qui i contrasti sono forti tra prati verdi e montagne rocciose e selvagge. Siamo partiti da San Giacomo di Entranque e abbiamo girato intorno al Monte Gelas una delle cime più alte delle Marittime e la più alta del Mercantour.
Il meteo fortunatamente è stato dalla nostra con una giornata nuvolosa e un pomeriggio temporalesco ma che con le giuste strategie ci ha permesso di percorrere tutto l'itinerario con la giusta prudenza e senza mai prendere pioggia.. ma anzi il sole lo abbiamo avuto!
Il primo giorno è stato di avvicinamento lasciandoci alle spalle gradualmente il caldo della pianura. Il giorno successivo una salita al primo colle ci ha portato in francia dove il cielo ha iniziato a diventare grigio. I colori piatti non hanno reso giustizia ma il passaggio su pietraia e lo stretto passaggio del colletto hanno reso la giornata impegnativa. L'arrivo nella bella conca del Rifugio Nizza ci ha fatto dimenticare delle fatiche e la birra ha reintegrato i sali persi. La posizione di questo rifugio è meravigliosa tra un bel lago, prati e rocce.
Il giorno successivo siamo partiti a camminare molto presto. Le previsioni annunciavano temporali forti nel primo pomeriggio. La tappa è breve ma meglio partire presto e raggiungere il passo ed effettuare la discesa al Rifugio Pagarì con i giusti ritmi. La giornata è partita limpida ma già verso le dieci del mattino i cumuli iniziavano a formarsi. La discesa piuttosto breve ma tecnica impone prudenza e poi eccoci al rifugio.
Questo nido d'acquila è gestito da circa 30 anni da Aladar che nonostante le difficoltà di un rifugio in questi ambienti e le dimensioni della struttura riesce a farti sentire bene. Visto che era decisamente presto abbiamo aprofittato chi per un giro e chi per una visita al laghetto. Poi il temporale, la partita a carte e un'altro giro panoramico prima di cena. Cibo ottimo, biologico e vegetariano, abbiamo mangiato benissimo.
Il giorno successivo complice una giornata bellissima siamo andati ad un ulteriore laghetto e poi giù la lunga discesa intervallata da una lunga pausa rinfrenscante nel torrente.
Grazie a tutti per esserci stati e per aver faticato su queste montagne selvagge.
QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE
Sui sentieri rocciosi

Si rientra in Italia tra Mercantour e Marittime

Il mitico Rifugio Pagarì e alle spalle la Maledia



