SCERMENDONE IL BALCONE TRA LE RETICHE E LE OROBIE
Una giornata estiva tra i primi fischi delle marmotte
Oggi siamo un bel gruppetto tra volti noti e nuovi arrivi si fa subito amicizia, complice la pausa al noto bar pasticceria di Morbegno che ci fa partire la giornata con il piede giusto.
La salita in auto per raggiungere la partenza del sentiero è abbastanza tortuosa e complicata, viuzze, stradine, tornanti, strade strette, che paura! Alla fine riusciamo a parcheggiare dignitosamente, d'altronde se vogliamo andare in luoghi non comuni qualche stradina stretta e tortuosa la dobbiamo fare.
Mettiamo piede sul sentiero e si inizia subito a pompare

Il bosco ci da sollievo dalla calura che non è eccessiva ma le prime sono sempre le più traumatiche. Oggi la configurazione del gruppo è quadrupedi avanti e bipedi dietro e con il fido cane pastore raggiungiamo il primo alpe

Ma il fido cane pastore si mette subito all'opera con un gruppo di pecore imbizzarite

Noi gli ricordiamo che oggi è qui per fare l'escursionista e non il pastore, quindi felice di non dover lavorare si rimette subito in cammino e così il gruppo di escursionisti guida inclusa seguono fedelmente il loro pastore, che "zizzagga di qui e zizzagga di la" raggiungiamo un secondo alpe dove una marmotta si fa subito notare.
Ehilà siamo in estate: marmotte, fiori, prati mentre di fronte a noi svettano le cime innevate con il Monte Disgrazia in primo piano

C'è ancora parecchia neve in giro e dopo il racconto della leggenda e qualche informazione geomorfologica ci spingiamo verso un bel poggio per consumare il nostro frugale pranzo.

La giornata è bella e ci sta una bella pausa con pennichella e allora vai di relax!
Poi il relax mette una insana voglia di birra, allora meglio muoverci e raggiungere il rifugio così ci possiamo concedere una bella pausa.

Nel mentre della discesa lungo uno di quei tanto odiati tratturi, strade malmesse e piene di pietre, mi concedo una scivolta con tanto di rumori strani e scricchiolii al ginocchio che mi fanno più spaventare che dolore. Mi siedo un attimo su un masso e aspetto di smalitire lo spavento. Pare non sia successo niente ma qualche fastidio lo sento.
Nel frattempo riprendo a camminare e sembra andare tutto bene e così si raggiunge il rifugio

Meglio una birra e una fetta di torta! Il test al ginocchio sembra escludere conseguenze nefaste e così mi tranquillizzo.
Scendiamo facendo un taglione del sentiero principale, ottimo modo per testare ulteriormente la tenuta delle mie giunture: se non si rompono qui significa che va tutto bene!
Così indenni raggiungiamo le macchine e ora con meno complicanze stradali scendiamo a valle e facciamo ritorno a casa.
Grazie a tutti per aver partecipato, un bel gruppo anche oggi con quel tocco di internazionalità che rende tutto più interessante e cosmopolita. Alla prossima



