CAZZOLA CHE ARIA!
Devero è sempre Devero, meraviglioso anche con il venticello fresco estivo!
Quando si parla di Alpe Devero il gruppo è sempre quasi pieno, se poi ci aggiungi che il giro passa da luoghi che sono sotto attacco speculazione sciistica, meglio farli conoscere, viviere e godere della bellezza intonsa prima che i soliti ignoti colpiscano con le loro funi di acciaio per rendere tutto a portata di selfie!
Oggi la gita è dedicata al Monte Cazzola un luogo molto frequentato in inverno tra ciaspolatori e scialpinisti e che in estate invece diventa meno caotico ma dal grande e meraviglioso panorama.
Dopo i vari ritrovi e la buona colazione a Baceno raggiungiamo un Alpe Devero già piena di auto, alla faccia di chi dice che occorre incrementare il turismo della valle. Vista la confusione penso che alla prossima gita in zona mi devo portare la bandierina di riconoscimento altrimenti mi perdo gli escursionisti tra la folla.
Ci facciamo largo tra gli avventori della polenta con salsiccia e raggiunta una zona più tranquilla faccio un breve spiegone introduttivo, ma al primo sbadiglio cerco di accorciare ulteriormente prima che mi cadano in overdose a terra.
Intanto saliamo lungo il sentiero facendoci spazio tra qualche escursionista e cani dispersi che pensano di saltare e volare da un versante all'altro della montagna

Più si sale e meno persone si incontrano insomma la quota è inversamente proporzionale alla quantità o forse è semplicemente una questione di fatica...
Nel frattempo ammiriamo le varie fioriture, tra gli omnipresenti ranuncoli, le orchidee e qualche fiore come il pigamo che desta attenzione anche al sottoscrittocome.

Intanto il consueto ponticello deveroso ci preannuncia una pausa fotografica e per bere un sorso di acqua

Ora con un bello strappo in salita raggiungiamo i piani alti di Misanco con la vista che si apre al Grande Est di Devero e poco oltre i contrafforti formazzini.
La giornata è bella ma sappiamo che nel pomeriggio il meteo andrà progressivamente a guastarsi, ma si parla del tardo pomeriggio, quindi oggi abbiamo margine in abbondanza!
Sali di qui, sbuffa di la, cavoli se tira la salita ma poi quando raggiungi il chiazzone di neve, si torna bambini e la nostra mascotte si diverte

Altra breve pausa e attacchiamo la vetta mentre il gruppo avanza al cospetto del Monte Cervandone

E così tra una presunta nigritella che mi viene smentita, qualche sbuffo di fatica, le doline e i carsismi del Cazzola ci arriviamo in coppa!
Si ma che bisa che tira qui, alla faccia dell'estate torrida, oggi l'aria è pungente ma si riesce comunque a stare in cima.

Una pausa pranzo panoramica è quella che ci vuole, mentre il sottoscritto mangiucchiando la solita frutta disidratata si mette a fotografare i panorami.
Abbiamo anche un bel laghetto che in inverno non si vede

E poi vista la bisa che tira si scende e mannaggia la mia segretaria personale mi ricorda ormai a discesa in corso che non abbiamo fatto la foto di gruppo in cima. Oggi la guida è piuttosto in aria, sarà la stanchezza?!
Va beh la recuperiamo al lago la foto. Intanto per la discesa vista la neve ancora presente lungo il percorso classico opto per la via invernale, tra cespugli di rododendri in fiore

Per poi compiere un traverso lungo un sentiero dimenticato, giusto per aggiungere quel pizzico di wild alla gita e alla fine tra rododendri e mirtilli leggermente in ritardo con la fruttificazione raggiungiamo il falso lago nero che appena annunciato metto in allarme degli escursionisti che sono li vicino, puntualizzando subito che quello non è il lago nero! Certo che queste guide sono dispettose!
Ma tanto il vero lago nero e poco più avanti

Anche qui una pausa ci sta soprattutto per ammirare i piccoli tritoni che lo popolano ancora in stadio di girini.
Ora abbiamo la bella discesa passando per la sempre splendida Val Buscagna mentre il tempo inizia a guastarsi come preannunciato

La piana del Devero torna ad essere quel posto caotico dove per fermarsi a bere una birra diventa una impresa, tanta gente e anche un po' di indisponenza di qualche gestore. Ma pensi che sia così solo qui? anche più a valle la rigidità che contraddistingue ultimamente le persone che gestiscono locali mi fa perdere le staffe e quindi la birra si trasforma in un ottimo gelato.
Poco importa perchè l'importante è restare in gruppo.
E così ecco il bel gruppo di oggi, che ha sopportato una guida un po' sonnecchiante



