AL SASS L'E' SEMPER LA, SASSO GORDONA
Sole, panorami, allegria
Dopo più di un mese e mezzo dove abbiamo driblato perturbazioni e correnti atlantiche, finalmente un giorno di sole pieno e cielo terso. Quando le giornate sono così, beh il gruppo si riempe in fretta, vuoi perdere una occasione simile di montagna? La neve in quota è ormai ben presente e molti si accalcano a pestare la prima neve, ma c'è chi va in contro tendenza e va alla ricerca dei climi miti e dei prati.
Con questa scelta in contro tendenza alle masse ci ritroviamo in pasticceria per una gustosa colazione, perchè biosogna sempre partire con il piede giusto. Dopo la dose glicemica del mattino saliamo velocemente in quel della Valle del Muggio appena al di là del confine svizzero ma dove si respira ancora aria italica.
Il gruppo scalpita e nel giro di poco siamo già sul pezzo

Dopo una mezz'ora di cammino qualcuno si domanda dove fosse il marsupio con portafoglio, documenti, caramelle e dolciumi, troppo tardi per tornare a controllare, ma a parte che a terra non c'era nulla, qui siamo in svizzera, i ladri non esistono! Con questa teoria stereotipata riusciamo a tranquillizzare o quasi la malcapitata e proseguiamo imperterriti verso il Sasso.

"Ma la cima è quella?" qualcuno chiede, "Sì è quella!" gli rispondo con voce fiera dall'altra parte sento un deglutire ansioso... "vedrete che sarà divertente".

Doveroso e interessante il "pippone" sulla Linea Cadorna, che qui è ben visibile e forse è uno dei siti dove le trincee e i piccoli fortini sono ben conservati rispetto ad altre zone.
Così dopo l'avviso ai naviganti sulla "ripidezza" ed "espositezza" della salita qualcuno si ritira saggiamente... mentre con il resto del gruppo ci mettiamo in marcia, ben compatti e ravvicinati e strategicamente posizionati pronti per l'attacco alla vetta.
Catene, catenine e rosari ci ritroviamo sulla ripidezza

Ma il gruppo oggi procede bene e l'adrena di lina li tiene ben attenti sulla loro "svegliezza"... oggi è tutto "ezza" e non mi chiedete perchè!
In un baleno o quasi siamo in cima

Ma la croce dovè? eccola più sotto, perchè sia visibile al popolo Italico sul giusto versante, non si sa mai che arrivi una incursione nemica dalla Svizzera per portarla via... assieme al marsupio disperso!
Qualcuno scatta foto in pose trionfanti sulla croce, altri scattano foto al panorama e altri smangiucchiano, siamo quasi all'ora di pranzo, ma qui fa piuttosto freschino, forse meglio scendere al caldo del rifugio.
Così affrontiamo la discesa per il versante opposto, perchè l'anello è sacro, raggiungiamo i fortini, ci entriamo immaginando chissà che vicende sanguinose... invece per fortuna non è mai successo niente... almeno qui!
Ora il rifugio sarà nostro.... ma.... sorpresa il rifugio è pieno! quindi ci tocca star fuori. Per fortuna non è eccessivamente freddo e mentre mangiucchiamo le nostre merende, si libera del posto e riusciamo a gustarci una buona fetta di torta. Chi invece ha preferito restare ai piedi del sasso è riuscita a gustarsi una buona portata di pizzoccheri mentre noi pompavamo sui polpacci e sugli avambracci per salire in cima. Ora possiamo scendere felici a valle dopo che un pastore del luogo ci ha chiesto: "Ma il sass l'è semper là?"! a domanda risposta... ma il dubbio sorge spontaneo, cosa ha bevuto?

Visto che è presto, perchè non fare un aperitivo? Così anche noi ci interrogheremo sulle esistenzialità dei sassi...mi sembra anche giusto!
Bravi tutti, giornata pienamente autunnale e gruppo molto allegro.



