UNA TRANQULLA O QUASI PASSEGGIATA AI LAGHI DI ASININA E VALBONA
Piccolo gruppetto per un piccolo anello
La Valle di Scalve, bellissima e lontanissima. Per noi milanesi è un bel viaggio, soprattutto se si vuole raggiungere il Passo del Vivione. Se aggiungi che il secondo pilota o meglio pilotessa, mi lanciava gli accidenti per la tortuosa strada del passo, direi che è scomoda. Ma si sa c'è il famoso detto popolare tra il gentil sesso: "se bella vuoi apparire un pochino devi soffrire" così anche la montagna.
Peccato che oggi, contro delle previsioni più confortanti dovevamo avere una montagna meno imbronciata ed invece ci ha messo un po' il muso.
Luogo splendido, verde e bucolico

Intanto l'unica cima che si mostra per qualche decina di minuti è il Pizzo Camino

Saliamo verso la Valle Asinina tra splendide fioriture di rododendri e così sbuchiamo al primo laghetto, piccolo piccolo

Saliamo tra occhiate di sole e annuvolamenti e così arriviamo al bel lago di Asinina

Piccola pausa al lago, intanto si da uno sguardo all'erto Passo che dobbiamo salire con un piccolo tratto ripido. Tutto piccolo ma il luogo è grandioso!
Che facciamo, guardiamo il pescatore che cerca di raccattare le trote per il pranzo o saliamo? Direi che è meglio salire, anche perchè l'obbiettivo sarebbe la panoramica costa di Valbona.
Saliamo in traverso l'erto pendio, un po rovinato da qualche piccolo smottamento e raggiungiamo il passo. Da qui vediamo in basso il Lago di Valbona

L'idea di risalire il pendio che ci porta alla Costa di Valbona inizia a sfumare in quanto la coltre nuvolosa persiste sulla cima. Cosa fare? salire per stare nella nebbia? Direi che se è solo per timbrare il cartellino non ne vale la pena, quindi vista l'ora meglio scegliere il lido lacustre del Valbona.
Nel frattempo quattro baldi motociclisti si cimentano con le loro rumorose trappole inquinanti lungo il sentiero per il Passo del Gatto che facendo più fumo e rumore che velocità si incrodano tra i massi, mentre uno spaurato ciclista li raggiunge dal basso, li supera e gli fa pure la pernacchia... Sono dell'idea che le moto devono stare al loro posto... in pista!
Cercando di ignorare i rumorosi "frequentatori della montagna", ci scegliamo il nostro angolino e ci facciamo la nostra meritata pausa tra un mezzo sole e una mezza nuvola.
La discesa più diretta e tranquilla ci porta al finale a suon di birra al piccolo rifugio del Passo Vivione.
Ecco a voi il gruppetto quasi tutto al femminile



