Un gruppetto lombardo-piemontese alla conquista della Val Brembana
Hai presente quelle giornate senza una nuvola? Ecco quella di sabato è stata più o meno così! Previsioni ottime, temperatura ottima, luogo super solitario e montagne tutte per noi!
Queste sono le cose che gli escursionisti nudi e puri cercano, se poi ci aggiungi che andiamo in posti dove il formaggio è una eccellenza, allora direi che abbiamo centrato l'obbiettivo.
Così con un piccolo e ridotto gruppetto di escursionisti mi ritrovo all'imbocco della Val Brembana in una nota e dolce pasticceria per una veloce colazione prima di affrontare la lunga e trafficata strada della Val Brembana con destinazione San Simone... fa pure rima!
La rinomata località sciistica è piuttosto deludente all'arrivo, sembra un grande cantiere abbandonato con due caseggiati dal gusto tipico dello sciatore ignorante, cioè che ignora che una simile struttura non ha nulla a che vedere con tutto l'ambiente circostante e il degrato è palese quando la neve non copre i disastri umani. Comunque sia tolto il piazzale dove abbiamo parcheggiato il resto è un vero incanto con i suoi grandi pascoli le ampie vedute sulle orobie occidentali e la curiosità geologica che siamo andati a vedere da vicino. Qui si trovano due unità distinte di roccia: le dolomie e i calcari delle Prealpi Orobie e le rocce "cristalline" delle Alpi Orobie.
Ma oltre tutto ciò sono i panorami che mano a mano che si prende quota diventano sempre più belli e interessanti, ma andiamo per ordine.
Per prima cosa l'escursione non ha molto sviluppo e quindi perchè non renderla più soddisfacente con un giro più largo proprio per sfiorare i calcari? Sali di qui sali di la e il panorama si allarga per bene

Raggiunto un primo piano alto, scendiamo verso un alpeggino per poi inboccare la retta via verso la nostra cresta, ma il sentiero fa dei luuunghi zig zag, un rapido sguardo e i pratoni sopra di noi ci invitano al taglio e quindi si va di fuori sentiero così per rompere la monotonia del sentiero. Qui ci vuole la giusta tecnica per salire e così con due o tre dritte eccoci sulla cresta con la Valtellina che ci saluta dal versante opposto

Ora siamo sulla cresta, bella facile e panoramica. Qui ci perdiamo un po' di tempo per ammirare il panorama e scattare qualche foto. Il cielo è terso e possiamo vedere dal Bernina al Monte Rosa passando per la splendida Val Masino con in primo piano Badile e Cengalo.

Ci lasciamo alle spalle la lunga cresta

E finalmente siamo sulla cima al cospetto del Monte Disgrazia che si nasconde dietro una fascia di nuvolette e il Bernina

Tira una bella bisa, nel senso che l'aria è freddina quassù però è sufficente scendere di qualche metro per essere un po' più riparati senza perderci il bel panorama.
Come sempre le chiacchiere seguono l'orologio ed è ora di scendere e lo facciamo dalla cresta opposta fino al Passo Tartano da dove possiamo ammirare i Laghi del Porcile in veste autunnale

Ora possiamo scendere a valle per la consueta merenda finale a suon di birra, senza prima passare a prendere del buon formaggio Branzi per la gioia del colesterolo.
Bravi tutti e grazie per esserci stati, vi aspetto per le prossime escursioni sulle nostre bellissime montagne.



