Escursione tra lago e alpi sul Monte Cerano
Doveva essere mare, sole e cima con vista stupenda ma il meteo ha vinto su tutti. Vento forte, pioggia e nuvole non erano certo gli ingredienti per fare una escursione su un crinale, specie se il vento te lo cucci mentre stai camminando.
Morale che occorre cambiare in fretta e furia la meta e cercando tra le alternative ho messo sul piatto una escursione in un luogo meno noto. Spesso i piani B sono meglio di quelli A e oggi diciamo che il luogo in se e la cima si sono difesi bene, a parte la scelta di fare una discesa alternativa un po' più difficile del previsto. Anche le guide a volte fanno cilecca, ma l'importante è trovare sempre la retta via senza complicanze e con qualche accidente lanciato dalle retrovie.
Morale che dopo la lauta colazione in quel della pasticceria di Gravellona Toce, stranamente affollata rispetto alla norma, ci inerpichiamo tra le strade della Val Strona.
Raggiungiamo il bel alpe panoramico e dopo qualche titubanza sul dove lasciare l'auto per non pestare i piedi ai residenti eccoci sul sentiero. Prima salita il Monte Zuccaro ma la discesina verso il sentiero per il Monte Cerano era in ombra, infrascata e scivolosa. Meglio evitare e scendiamo verso il sentiero basso e finalmente via le giacche e i guanti, il sole ci scalda e il bel crinalone ci aspetta con il fiatone

La giornata è splendida e dopo qulche spiegone sul dove siamo e chi c'è da queste parti utile per far tirare il fiato raggiungiamo i primi poggi panoramici sia sul lago Maggiore e sia sul Lago d'Orta mentre sullo sfondo i laghi varesini e la pianura padana la fanno da padrone. Potremmo far finta che al posto della pianura ci sia il mare, ma alla fine notiamo i grattacieli di Milano!
Sali di qui, e sali di là il fiatone si sente ma oggi il passo è tranquillo e intanto abbiamo il comitato di accoglienza

Tra una chiacchiera e l'altra raqggiungiamo la parte sommitale ora un ultimo strappetto ed eccoci al Monte Cerano. Ci siamo giusti a mezzogiorno, quindi perchè non mangiare ora e poi proseguire verso la vicina cimetta del Poggio Croce dove però troviamo della neve. Meglio lasciarlo per dopo così nel caso non sia troppo agevole la salita possiamo tornare indietro già con la pancia piena.
A pranzo si va di salamino, quello ormai non manca mai! Mi dovrò attrezzare dell'amaro alla genziana ora che arriva il freddo si gusta meglio! contro ogni indicazione di buona salute dell'escursionista!
Così dopo la pausa, saliamo al Poggio Croce con un pochino di neve dura ma senza troppi problemi di sorta

Una bella foto di gruppo e una pausa ristoratrice e poi vista la fanghiglia sul crinale di salita e la cresta dal lato opposto più innevata ed esposta decido per una discesa alternativa sul prato tutto esposto al sole. Qui ci corre un vecchio sentiero ormai coperta dall'erba ma tutto in pieno sole che ci consente di fare un anello.

Iniziamo la nostra discesa ma alcuni tratti risultano più difficoltosi del previsto per l'erba secca e scivolosa, ma qui è tutto ampio e non ci sono particolari pericoli, però mi attiro qualche maledizione dalle retrovie.

Una volta arrivati in basso ci raccordiamo con il sentiero ufficiale e possiamo rilassarci all'ultimo sole prima di ritornare all'auto.
Grazie a tutti per aver partecipato e complimenti, alla prossima avventura



