VieSelvagge
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Tardia

In fuga dalla nebbia padana alla ricerca di temperature miti e panorami

Se da un lato abbiamo i ciaspari della domenica che appena scendono due centimetri di neve fanno già schiuma dalla bocca per andare a sprofondare nelle neve, dall'altra abbiamo invece chi cerca ancora qualche scampolo semi-estivo riversandosi sulle coste liguri per acchiappare quei pochi raggi caldi di sole che solo il mix mare e montagna ci può offrire.

Questa domenica dopo diverse acrobazie al parcheggio milanese alla ricerca disperata di un volontario nascosto tra i cespugli disposto a guidare ci dirigiamo verso la liguria facendoci strada nella densa nebbia che dopo aver forato il Turchino sparisce miracolosamente lasciando spazio al cielo azzurro.

Arrivati ad Arenzano veniamo avvisati dalla Local del gruppo che il parcheggio è pieno e ci sono i mercatini, quindi meglio restare alla larga della bolgia avvezza agli inutili e futili consumi natalizi, noi preferiamo la nostra inutile e futile fatica per raggiungere una altrettanto inutile cima e ammirare un inutile panorama. Tutto inutile ma noi lo consideriamo necessario per il nostro benessere.

Dopo tutto questo giro di parole e dopo aver fatto colazione al bar siamo già in pole position alla partenza del sentiero baciati da un bel sole e da un clima mite mentre lassù la nostra meta ci attende

tardia

Partiamo già alleggeriti dai pesanti indumenti invernali e sfoggiamo le nostre mezze maniche accompagnate daqualche smanicato giusto per evitare l'arietta cattiva sulla panza. Il gruppo di oggi lo definisco chiaccherone, per tutto il giorno si sentiranno discorsi di vario genere continui e incessanti, il sottoscritto cerca di crearsi uno spazio ma l'incalzante gruppo chiacchierone sembra più interessato alla filosofia del vivere che alle rocce ofiolitiche, alle eriche arboree e al fatto che questo crinale è famoso perchè un giorno si e uno sì viene stretto nella morsa delle nubi di umidità.

A proposito di questo, durante la salita la stramaledetta umidità inizia a farsi strada, ma comunque l'entusiasmo non manca mica!

salita

Arranca di qui, arranca di la, una pausa qui ed una su, il cielo si copre un pochino, il sole sparisce ma noi siamo già all'O Belli venti!

macchia mediterranea

Siamo all'ora di pranzo, tira una leggera brezza fredda, le maniche diventano lunghe e magari ci vanno anche i guanti. Mangiare in cima la vedo una impresa polare e siccome noi volevamo stare lontani dai poli, ci sistemiamo al riparo dalle rocce per consumare frugalmente i nostri frugali pranzi a suon di focacce e salame e verdurine per i vegetariani.

Intanto abbiamo l'oratore del giorno che collegatosi a Wikipedia ci illumina di preziose notizie filosofico-scientifico-sociologico-cultural-naturalistiche.

arenzano

A digestione in corso meglio non fermarsi al freddo e abbiamo ancora la cima da raggiungere che ci costa una brevissima salita. In cima come da previsione del sottoscritto tira una bella bisa che ci lascia il tempo di scattare una foto di gruppo e di fiondarci in discesa per raggiungere di nuovo il versante che guarda la costa dove c'è ancora qualche scampolo di sole.

gruppo

Ora che siamo al tepore dell'ultimo sole ci concediamo qualche foto artistico-adrenalinica

roccia

Poi giù verso le auto, dove ci aspetta un uscita dal parcheggio piuttosto tormentata e difficile, ma che per fortuna si risolve senza intoppi. Ora è tempo della sacrosanta birra, almeno per il sottoscritto, prima di fare ritorno nelle nostre nebbie padane.

Grazie a tutti per aver partecipato e complimenti, anche oggi un bel gruppo di persone affiatate

gruppo in cima

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

 Tel.: +39 347 38 63 474
 Email: info@levieselvagge.it

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