Escursione su neve vecchia e con vento in cima
Questa ciaspolata al Passo del Sempione segna la conclusione della stagione ciaspolatoria con Northwestrekking! Eh sì questo inverno la neve è stata poco presente anche se dove siamo andati abbiamo comunque trovato da divertirci.
Oggi con il mio piccolo gruppetto decimato da qualche strana defezione sanitaria ci ritroviamo in que di Gallarate per radunare auto, armi e bagagli e correre verso il Simplon Pass. Le previsioni a metà settimana come al solito annunciavano nubi, neve, disastri, gente che veniva colpita da meteoriti, extraterrestri, epidemie di maiali zoombi e quant'altro, ma il sottoscritto che si arma di pazienza e una piccola e molto modesta conoscenza meteorologica di base dice: "vedrai che il meteo non sarà così brutto".
Ecco appunto mano a mano che passavano i giorni la nube nera con il fiocco di neve, si trasformava via via in qualcosa di più arancione tendente al giallo. Unico dubbio era il vento.
Ebbene dopo la lauta colazione eccoci al passo, giornata serena, qualche nube sul lato italiano ma che dava più l'impressione di andarsene che restare, unica pecca un po' di aria fredda da nord-est.
Ci prepariamo, ci ciaspoliamo e arviamo per bene, facciamo le nostre prove: 1-2-3 check l'arva funziona, tramette e riceve e quindi possiamo partire dritti verso la nostra meta.
Mano a mano che saliamo l'aria sembra buona, il vento c'è ma non fastidioso il che ci impone la prima svestizione. Oggi abbiamo un piccolo gruppetto ma pare che la gamba sia buona, anzi buonissima perchè io vado piano ma vedo che da dietro sento spingere abbastanza.
Così saliamo, poi saliamo e saliamo ancora
Ma più si sale e più il vento aumenta. Dicamo che la svestizione si ferma qui. Però il cielo è sempre più azzurro e solo il versante italiano ha qualche foschia che rende piatto il panorama, mentre verso il nord delle alpi cielo azzurro e terso.
Cerco un punto più riparato dal vento per una piccola pausa, guardo l'ora e dico: "cavoli ma è presto e siamo già a metà, mannaggia a sapere che la gamba era buona deviavo per il più alto Spitzhorly" però ormai siamo qui.
Pausa fatta riprendiamo a ciaspolare, la neve è davvero poca e spiego qualcosa sui pericoli della neve e sentenzio che oggi più che una valanga dobbiamo stare attenti ai meteoriti e ai più probabili colpi di vela degli sciatori con il kitesurf che ci passano a fianco con le vele tesissime dal vento. Questi svizzeri hanno delle passioni strane!
Fatto sta che sgambando per bene ci ritroviamo in cima alle 11.30 con un panorama da urlo ma anche un vento da urlo di Van Gogh, quindi mentre i mie ciaspari scattano foto cerco un punto al riparo dal vento per fare la pausa in cima.
Trovo una piccola cengia parzialmente al riparo, ma con un bel salto da 150 m verticali dove è meglio non gironzolare troppo prima di misurare l'altezza giusta.
Dopo le foto di rito decido di scendere, più sotto il vento era decisamente meno fastidioso e poi visto che era presto magari un giretto verso il fondovalle si poteva fare. Nella discesa vado verso il passo dove troviamo un piccolo avvallamento assolato e totalmente al riparo così da fare una pausa pranzo decente.
Ahh il sole! ora però è meglio scendere! Rientriamo nella galleria del vento e dopo qualche tratto di discesa finalmente il vento smette di soffiare e ci possiamo togliere qualche cappuccio di troppo.
Scesi visto l'orario andiamo a vedere l'interno dello Ospizio del Sempione, che è stato battezzato come la casa di Shining, in effetti è piuttosto tetro!
Va beh l'escursione è fatta e anche con un buon tempo in tutti i sensi, ora visto l'orario abbondantemente anticipato, direi che possiamo fare comodamente il terzo tempo
Bravi tutti e complimenti per la forma fisica, ci vediamo alle prossime escursioni


