VieSelvagge
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Gruppo Milano Trekking

Una splendida traversata tra boschi e grandi panorami

Era da un po' che non organizzavo escursioni in Val Cannobina, una piccola e impervia valle tra il Lago Maggiore e la Val Vigezzo. Siamo partiti da Milano con un bel gruppetto di escursionisti desiderosi di fare una bella e panoramica camminata in cima e di godere di bei panorami oltre che scappare dal caldo estivo anticipato.

Oggi abbiamo un cielo lattiginoso, dato dal caldo eccezionale di questi giorni e da qualche piccola infiltrazione umida in quota. Ed ecco il cielo con un velo bianco, che diventa meno spesso andando in prossimitià delle montagne. La temperatura è comunque elevata per il periodo, quindi meglio scegliere un percorso che sfrutti la frescura del bosco e l'aria di qualche cima. Così l'itinerario di oggi è perfetto!

Dopo una complessa da spiegare logistica auto che risulta più facile da farsi che a dirsi siamo sul sentiero e oggi ne vedremo delle belle!

salita finero

In primis dopo la visione panoramica di Finero e della Valle del Rio Chiarone che si infila nella selvaggia Valgrande, entriamo in un bosco meraviglioso, prima abbiamo pini silvestri e qui visto che si suda pensiamo bene alla doccia con il famoso bagnoschiuma, poi iniziano i faggi, poi gli abeti rossi e bianchi e poi i larici. Ma il bello di questo infinito bosco è che ad una certa quota possiamo osservare tutte queste specie insieme come in un vero e proprio libro di botaniche, dove è bello riuscire a riconoscerle e a trovare le differenze. Dulcis in fundo l'emozione arriva con il faggio che abbraccia il larice quasi a voler dire che qui stanno proprio bene!

Fatto questo preambolo ci incamminiamo di nuovo alla volta dell'alpe

Alpe Pluni

Qui ci concediamo una breve pausa per ammirare il panorama e conoscere qualche cima, ma la foschia toglie qualche cima. Dovremmo iniziare a vedere anche il Monte Rosa ma la foschia rende tutto lattiginoso, persino il Rosa del Monte Rosa!

Il gruppo oggi ha la gamba buona, quindi ci rimettiamo in marcia, passiamo una splendida zona ricoperta da pini mughi, una rarità in questa zona. Qualche battuta e qualche ricetta, eh sì perchè oggi si parla anche di cibo, non che sia una novità, ma visto che ci avviciniamo all'ora di pranzo...

Ora abbiamo una bella risalita, siamo al bivio per la cima e occorre raccogliere le forze per lo sprint finale in cima. Ma oggi comunque vedo che la gamba tiene per tutti

verso il Torriggia

Così tra una salitella ripida, qualche sasso scomodo e tanto spinacio selvatico eccoci in cima. Panorama top se non fosse per la foschia, le Rocce del Gridone appaiono austere, ma qui ad essere austera è la pancia ed è meglio riempirla!

Nel frattempo visto che abbiamo sotto i denti qualcosa, introduco lo spinacio selvatico e le sue preziose proprietà e a seguire parte la raccolta selvaggia! Questa sera ci faremo la frittata! evvai!

Dalla cima è ora di scendere, ma ovviamente a noi ci piace fare le cose per bene e quindi scendiamo dal versante opposto diretti al bel paesino di Cursolo. Qui entriamo in una faggeta stupenda ed infine con un bel sentiero di traverso raggiungiamo il piccolo borgo della Val Cannobina dove ci attende un grazioso bar di paese per una buona birra in compagnia prima di far ritorno a valle.

gruppo in cima al Torriggia

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

 Tel.: +39 347 38 63 474
 Email: info@levieselvagge.it

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