La mitica e divertente via Terzulli
Ascensione sul Monte Adamello una cima che nonostante la quota non altissima è tra le più belle e complete. Con un gruppetto alla guida di Mauro, Northwestrekking ha messo piede anche qui. Il gruppo era composto da una delegazione piemontese ed una lombarda, tutta gente tostissima che ha tenuto banco per dislivello e difficoltà tecniche.
La via Terzulli è una via di roccia attrezzata con catene nei punti più difficili con passaggi fino al IV grado, insomma non è poi così banale se non si usano le catene. Ma non è tanto la via attrezzata da fare sia in salita che in discesa, ma è tutta l'ascensione a renderla completa, dura ma appagante, nell'ordine:
dislivello
percorso tecnico e vario con sentiero di avvicinamento, ghiaione instabile e faticoso, via di roccia, ghiacciaio e sfasciumone finale
Un panorama davvero notevole che va dalle Dolomiti al Monte Rosa!
Un bel rifugio a valle
Con queste prerogative il gruppo di questa ascensione è tornato con il sorriso a 102 denti, stanchi, acciaccati, distrutti ma enormemente felici.
Questo racconto anomalo dal solito è scritto così a distanza di una settimana dall'ascensione a causa di impegni del sottoscritto, ma vi assicuro che è stato una bella due giorni e la soddisfazione di vedere i sorrisi stanchi è enorme. Ora due foto commentate e poi vi rimando all'album!
Il primo giorno nella conca del Miller, sullo sfondo il Rifugio Gnutti e la piccola diga in Val Miller
All'alba si sale lungo il bel sentiero, lassù ci attende la via da superare e la cima!
Lungo la Via Terzulli salita su buona roccia
Sul ghiacciaio ormai, quasi estinto
Il lungo sfasciume che conduce in vetta
Complimenti a tutti, è stata una bella salita, meteo spettacolare e visibilità ottima. Ne è valsa la pena della levataccia!


