VieSelvagge
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Escursione in Valle Maggia svizzera

Una splendida escursione ad anello tra laghi, acquedotti e grandi panorami.

Una escursione in Svizzera vicina ai confini italiani ma lunga da raggiungere, questa è la Valmaggia alle porte di Locarno ma che è così lunga da addentrarsi nelle alpi per oltre 40 km puntando dritta nel cuore della catena montuosa più inviadiata nel mondo dopo l'Himalaya! Oggi con un gruppetto tutto al femminile ci siamo addentrati fino alla testata della Valmaggia e più precisamente nella piccola e selvaggia Val Lavizzara.

Luogo solitario e ameno anche se al contrario delle aree alpine italiche gli elvetici frequentano anche i luoghi meno turistici e "dipinti d'artificilmente fatato" perchè loro probabilmente badano più alla sostanza che all'apparenza. Sarà un mio pensiero personale ma credo che i modelli turistici vadano cambiati e promossi in maniera più etica e soprattutto corrispondente alla realtà: La montagna è un ambiente idilliaco ma selvaggio.

Con il mio gruppetto salgo e mi addentro in una bellissima faggeta, fitta e ombrosa, talmente ombrosa che nemmeno le foto escono con un barlume di luce. Poi è la volta degli abeti e il sentiero sale, scavalca gli abeti ed entra nel lariceto e finalmente qualche foto riesco a farla senza avere buio. La giornata è frizzante, l'estate pare si sia allontanata e percepiamo l'autunno bussare alle porte.

Comunque sia una volta che il sole sale e noi saliamo di quota riusciamo ad allegerirci e il panorama diventa interessante

Corte Ovi

Oggi abbiamo qualcuno alle prime esperienze quindi regoliamo il passo di conseguenza ma la giornata è ampiamete bella e le pause fotografiche sono doverose. Raggiungiamo un piccolo corte che è un alpeggio solo più a bassa quota, lo visitiamo perchè dentro ci troviamo ancora il pentolone per fare il formaggio.... pezzi di vita alpestre che si stanno perdendo.

Smangiucchiamo qualcosa, beviamo e riprendiamo la salita per l'ultimo vero tratto di salita, il fiato è corto, la pancia diventa lunga per la fame ma basta pazientare i dieci minuti accademici della guida che poi diventano quindici ed eccoci al lago, dove ci scappa anche una foto in posa

Foto ponte legno

Siamo qui per camminare, faticare ma anche per divertirci!

Circumnavighiamo il lago per raggiungere la sponda opposta ottima per la nostra sosta pranzo e così ci "svacchiamo" sull'erba e sulle rocce. C'è chi riesce a trovare una chaise longue in pietra per una comoda pennica. Mentre il resto del gruppo smangiucchia panini, insalate di farro e cibaglie varie tipiche del frugal escursionista.

Come sempre il tempo scorre e il giro è ancora da finire, quindi fatti armi e bagagli e svegliata la dormigliona sulla chaise longue ci rimettiamo in marcia. Nell'ordine abbiamo un paio di guadi, una risalita e alla fine un bel panoramone

Lago Sambuco

Qui inizia la parte più panoramica verso il cuore delle alpi. Salendo di qualche decina di metri riusciamo a scorgere il Basodino e in fondo in fondo la zona del Passo Furka e Grimsel, il cuore fluviale d'Europa.

Raggiungiamo il particolare acquedotto, dove accenno sulle tecniche di costruzione e di lavorazione della pietra. Questo acquedotto ha funzionato fino a non molti decenni fa ed è incredibile il grande lavoro manuale che occorre per costruirlo e farlo funzionare.

Acquedotto canaa

Ora scendiamo in maniera decisa, passiamo da un piccolo alpeggio, poi rientriamo nel bosco ed infine scendiamo a valle con le gambe fumanti ma gli occhi pieni di bellezza.

Grazie a tutte per aver partecipato e complimenti per la nuova escursionista, certo faticosa, ma quando si inizia tutto è più grande e faticoso.

gruppo escursioni milano

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

 Tel.: +39 347 38 63 474
 Email: info@levieselvagge.it

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