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Trekking macugnaga da Milano

Escursione ad anello in Valle Anzasca

Quando organizzi un trekking infrasettimanale e trovi un bel gruppetto da Milano e zone limitrofe volenteroso di camminare non puoi fare altro che esserne felice. Se ci aggiungiamo che la giornata è partita nuvolosa e poi si è via via aperta, l'avvistamento di due Grifoni, la solitudine e l'imponenza del Monte Rosa allora sai che la giornata è stata ben vissuta.

Partiamo dalla citta già frenetica di primo mattino e finalmente il sottoscritto riesce a lasciare l'auto in sosta e soprattutto scopre un nuovo bar pasticceria adatto a delle buone colazioni prima di salire in Valle Anzasca.

Raggiungiamo una Macugnaga ancora sonnecchiante tra nubi e qualche timida occhiata di sole, al parcheggio ci siamo solo noi e un nutrito gruppo di micologi in giro credo a raccattare funghi.

Partiamo decisi e in breve raggiungiamo il bivio da dove inizia il nostro giro ad anello e subito vedo delle perplessità: "dove sale il sentiero?" "Ma qui ci sono solo rocce e un boso verticale!" la guida risponde "tranquilli il sentiero c'è ma non si vede... eccolo"

sentiero

Oggi abbiamo una neofita, qualche veteran dell'escursionismo e alcuni volti nuovi e semi-nuovi, quindi salgo con passo costante e regolare vedo che il gruppo al momento tiene e si va di chiacchiere, la natura, il paesaggio, i Walser che non hanno inventato il ballo, il meteo, domani che tempo farà, ecc.... ma a proposito ma ste nubi non dovevano alzarsi?

Intanto ci fanno comodo perchè salire con il sole a picco anche se ormai il caldo è un ricordo non è mai piacevole. Raggiungiamo i piani alti e troviamo il tratto più ostico del percorso una breve salita tra qualche facilissimo sfasciume e un tratto decisamente ripido che causa qualche mal di stomaco. Una breve pausa un po' di ristoro e si riparte, nel frattempo ecco che qualche squarcio di azzurro ci promette che a breve avremo le nostre "visioni"

Monte Rosa

Così finita la salita e rinquorato gli animi che accusano le prime stanchezze iniziamo il traverso discendente verso il rifugio Zamboni. Il cielo si apre sempre di più e la parete Est del Monte Rosa si mostra fiera anche se parecchio ammaccata dal caldo e dalla siccità. Finalmente vediamo il rifugio, sappiamo che avremo la nostra pausa pranzo ma sopratutto vediamo volteggiare due enormi rapaci. Chi saranno mai? parte il totoscommesse: acquila? noooo troppo grande e poi il colore non è il suo, falco? noooooo Aspetta ma a guardare così sembrano degli avvoltoi, no aspetta sono Gipeti, però non sono sicuro sono scuretti e la sagoma è strana è una sagoma che qui non è molto comune. A guardare bene la corda così squadrata e corta la testa chiara e quello strano gozzo sul collo sembra una S. Insomma dico Gipeto ma dico anche che non sembra lui è strano.

Nel frattempo raggiungiamo il rifugio che è chiuso per il termine della stagione, ci accomodiamo nel locale invernale, ma è troppo umido,. Intanto il sole esce e scalda l'ambiente così possiamo smangiucchiare fuori. Il sottoscritto parte in missione verso il luogo dove i due presunti rapaci non meglio identificati si sono posati beatamente.... mannaggia a me a non avere lo zoom dietro! Mi avvicino al luogo dove stanno oziando e puff ecco che si alzano in volo a non molta distanza da me e ora appare tutto chiaro sono Grifoni. Cavoli due grandi avvoltoi che sulle nostre montagne si sono estinti sono ritornati. Dalle Alpi più occidentali si stanno spostando e ricolonizzano piano piano l'arco alpino. Una buona notizia tra le tante cattive!

Dopo pranzo saliamo sulla morena di fronte al rifugio per qualche osservazione sul ghiacciaio e per raccontare un pochino di come si è evoluto e poi giù verso valle costeggiando il ghiacciaio

rifugio Zamboni

Il sentiero di discesa è più facile e meno dislivelloso, ogni tanto ci giriamo per ammirare la parete est del monte Rosa che ora risplende in tutta la sua bellezza dopo che le nubi si sono diradate

Parete est Monte Rosa

Ora ci tocca il bel bosco di larici, dove qualcuno mostra già i primi timidi colori autunnali e noi con negli occhi la bellezza della montagna scendiamo a Macugnaga per una birretta veloce e raccontarcela su.

Grazie a tutti per aver partecipato e complimenti, ci vediamo alla prossima avventura!

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
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