Quando si pensa di buttare via una Domenica e invece...
Domanda: "In caso di brutto tempo cosa fate?", cerchiamo un posto ragionevolmente vicino dove il meteo è migliore.
Ecco questa è la dimostrazione del lavoro in background di una guida! In realtà questo lavoro è stato fatto alle sei di mattina controllando gli ultimi aggiornamenti meteo per decidere cosa fare. Perchè se stavo ad ascoltare e affidarmi alle previsioni meteo avrei dovuto cancellare l'escursione. Ma c'è sempre un ma che è quello del perchè non provarci? In fondo in fondo qualcosa si riesce sempre a fare e come già capitato se sentenzio che non si può fare nulla si torna indietro ma mica ti spillo la tariffa!
Così alle sette del mattino sono in quel di Molino con l'ombrellino sotto il pensilino a informare il piccolo gruppo che ci sta in un palmo della mano che forse la Val Bognanco oggi sarà piuttosto bagnata, ma che secondo le ultime proiezioni meteo più attendibili mi informano che a est e in zona Garda ma una zona precisa del Garda non pioverà ma anzi ci potrebbe essere il rischio di qualche occhiata di sole. Dopo la lunga premessa vedo che nessuno fa obiezzioni, l'importante è: divertirsi, passare una giornata all'aperto, magari scoprire un posto nuovo e primo fra tutti non prendere acqua.
Ebbene con l'auto ci dirigiamo a Est e poco prima di Brescia smette di piovere e una volta arrivati sul Garda in quel del Monte Baldo sembra pure che voglia schiarire. Il morale della piccola truppa si alza e scarponi ai piedi siamo in pista con i colori autunnali a pieno regime.
La strada però dopo un po diventa noiosa ma per fortuna dopo poco trovo il modo di raggiungere il bel crinale e finalmente fuori dai boschi eccoci tra le verdi praterie del Monte Baldo. Intanto notiamo che siamo proprio sul confine delle nubi che tentano di salire dalla nostra parte ma vengono respinte dalle masse d'aria orientali. Insomma un giochetto che grazie all'orografia delle montagne ci salva i posteriori e la cocuzza dalle piogge.
Avendo tirato fuori dal cilindro la cosa non so assolutamente nulla della zona, quindi mi invento strada facendo il giro ma riesco a rispettare la tabella di difficoltà e dislivello. Solo la distanza è stata un pizzico più lunga ma non sono i due chilometri in più a scoraggiare il morale della truppa.
Raggiungiamo un lungo muretto a secco segno tangibile dei vecchi confini contesi durante la prima guerra mondiale con l'impero Austro Ungarico. Qui abbiamo un comitato di accoglienza di un gruppo di camosci e il suo rappresentante ci da il benvenuto prima di tornare alle sue faccende erbose
Noi proseguiamo lungo la cresta per poi ritornare sul versante gardesano e salire al Rifugio Chierego. Qui c'è chi si ferma e chi mi segue fino alla vicina Cima di Costabella dove possiamo ammirare il resto della cresta che raggiunge in fondo la cima Telegrafo e in fondo in fondo la Cima di Valdritta, la più alta. Peccato che le nebbie arrivano nel momento che raggiungiamo la cima ma che ci vuoi fare, l'importante è non prendere acqua!
Torniamo al Rifugio con il desiderio di un the caldo e una fettina di torta ma veniamo prontamente rimbalzati perchè dentro ci si può stare solo per mangiare, se vuoi bere un the caldo perchè fa freddo lo devi consumare fuori! Quando si dice che un rifugio deve essere un punto di accoglienza! Lasciando ogni commento nelle nostre teste scendiamo al piccolo ristoro poco più in basso dove invece veniamo accolti e scaldati.
Nel frattempo che pasteggiamo con una sbrisolona e un brownie il cielo inizia ad aprirsi e qualche raggio di sole inizia a invadere la valle. Ritemprati e scaldati ci concediamo la lunga discesa in cresta tra gli splendidi contrasti autunnali, in compagnia di camosci, cavalli, vacche e marmotte.... e gli immancabili gracchi!
Così mentre il gruppetto intimorito dal fatto che il sottoscritto possa perdersi tra i boschi ignoti del Monte Baldo, ritorniamo all'auto senza aver preso una goccia d'acqua, con una cima salita, un the caldo in rifugio, qualche timida occhiata di sole, tanti colori, animali e le immancabili risate.
Grazie davvero per aver dato fiducia a me e a una giornata che sembrava più da divano e invece è risultata migliore delle aspettative e complimenti per la vostra compagnia e simpatia. Ci vediamo alla prossima avventura.


