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escursionismo milano

Una escursione ad anello tra creste e cime ventose

Oggi escursione in liguria con il meteo che annuncia bel tempo lungo la costa e qualche nebbia sui crinali più alti a confine con la valpadana. La nostra cima si trova appena al di là del famoso turchino che se negli anni di Portobello lo avessero davvero bucato, probabilmente oggi non ci sarebbe stata la nebbietta che per fortuna si è limitata in una piccola porzione del nostro giro.

Ci ritroviamo in quel di Masone, oggi un gruppetto piccolo, ma si dice sempre che nella botte piccola c'è sempre il vino buono che il sottoscritto è meglio che lo lascia stare per qualche settimana... non si sa mai. Colazione in pasticceria, una nuova giusto per provare altre colazioni e poi via lungo la tortuosa strada del turchino con ancora qualche chiazza di neve qua e la. Poi appena oltrepassiamo la piccola galleria del valico ecco che il clima cambia decisamente pagina: lasciamo le nebbie e il freddo per accedere al mediterraneo con il sole i pini matittimi e una temperatura di qualche grado in più ma ora con un bel vento che agita gli alberi.

Per fortuna la cima che dobbiamo raggiungere è quasi fuori dalle nebbie e il resto dell'itinerario è tutto al sole, quindi l'umore è di quelli giusti.

Iniziamo la giornata con un lungo traversone nella stretta, cupa e selvaggia valle Baiarda per poi iniziare la nostra salita verso la cresta. Il vento da queste parti lo percepiamo poco in quanto siamo protetti dalle montagne, quindi saliamo bene e con una temperatura ottima.

Poi ci troviamo un bel guado da fare che con le nevicate e piogge dei giorni scorsi è ben ricco di acqua e con una catena umana lo superiamo senza troppi intoppi.

Sali di qui, zizzagga di la e siamo sulla cresta

cresta punta martin

Qui a seconda di come siamo esposti passiamo dal rigido inverno al mite inverno ligure. Se da una parte batti i denti, dall'altra vorresti stare senza felpa.

Per fortuna la maggior parte della cresta rimane più sul versante al sole, ma più saliamo e più ci avviciniamo alla cappa nebbiosa che arriva dalla Valpadana e in breve ci siamo dentro come delle sardine.

La cresta alterna tratti di sentiero a qualche facile roccetta ma il tratto finale è quello più interessante e oggi lo troviamo in condizioni semi invernali con un pò di ghiaccetto. Mi sono portato un paio di ramponcini giusto se dovessero servire ma per fortuna i passaggi sono tutti facilmente superabili con un po di attenzione. Ma la cosa bella di oggi è proprio il passare e vivere in pochi minuti due climi differenti. Ecco a voi la versione invernale della cresta

cresta ghiacciata

Altre roccettine divertenti e mai difficili ed ecco apparire la croce di vetta e sopra di noi vediamo che l'azzurro cerca di farsi spazio... mannaggia se questa cima fosse stata duecento metri più alta avremmo avuto sicuramente il panorama con il tappeto di nubi sotto i piedi. Però so per certo che la cappa nuvolosa è solo in questo punto e la seconda cima che andremo a toccare ne sarà praticamente fuori. Così senza indugi facciamo la classica foto di vetta e come ghiaccioli in fuga percorriamo l'ampia cresta tra Punta Martin e Monte Pennello dove grazie al suo toponimo lo vediamo spalmare azzurro e panorama di fronte a noi.

Provvidenziale il bivacco in cima che ci offre riparo! Arriviamo in cima giusti per il pranzo, questo è il fine settimana dei tempismi! in  perfetto orario come dei treni svizzeri ci infiliamo nel bivacco, il sottoscritto tenta di accendere la stufa ma la legna è umida è non parte nulla.

Intanto fuori l'azzurro si fa sempre più strada, il vento cala la sua forza e dopo il pranzo a suon di focacce acquistate in panetteria a Masone abbiamo finalmente sole pieno e panorami a go go

panorama liguria

Scendo per il bel pendione del Monte Pennello, poi tra i vari geoglifici dei sentieri liguri non ricordo quale sia il geoglifico che ci fa fare il percorso meno impervio, così con uno sguardo alla mappa decido per un bel quadratone che ci porta verso una crestina che a saperlo la potevo raggiungere con un bel taglione, mi accorgo che non è il sentiero che ho fatto qualche anno fa però siamo comunque sulla strada giusta, solo più alta.

Parte il traverso tra capre e pecore al pascolo, siamo a Dicembre ma a queste latitudini liguri si vive la pastorizia anche in inverno. Poi raggiungiamo una cappelletta e di qui siamo su una cresta di nuovo. Beh tutto sommato guardando verso il basso sembra un bel percorso EE. Così ci tuffiamo tra qualche saltino di roccia, facile e senza dover mettere giù le mani. Occorre solo fare attenzione in quando il pendio a fianco a noi è ripidino e piuttosto roccioso poi raggiungiamo uno splendido terrazzo panoramico sulla cresta sud di Punta Martin e tutto il crinale percorso mentre sotto di noi la stretta Valle Baiarda ci appare selvaggia e interessante.

Punta Martin

Raggiungiamo un pulpito panoramico e poi di nuovo giù per un sentierino roccioso fino al bel bosco. Ci basta girare le spalle per vedere da dove siamo scesi e quanta bellezza ci ha offerto questa deviazione inaspettata.

cresta rocciosa

Ora il sentiero diventa più scorrevole e con due lunghi traversi scendiamo nel fondo del vallone e ci ricongiungiamo al sentiero di andata che ci riporta alle auto poco prima che il buio delle giornate dicembrine incomba sulle nostre teste.

Beh oggi è stata una bella e piacevole giornata di montagna, con un clima tra l'invernale e il semi invernale, tra la severità della cresta ghiacciata e la pace e bellezza dei crinali appenninici tra mare e montagna. La Liguria è sempre emozionante in inverno. Grazie e complimenti ai miei escursionisti di oggi e arrivederci alle prossime avventure.

gruppo in cima

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
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