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Ciaspolata Hohture sempione da Milano

Cielo terso, allegria e un panorama da urlo

Ciaspolare nella zona del Sempione è sempre una garanzia se ci aggiungiamo una giornata bella, soleggiata e tersa allora la goduria è assicurata. Il gruppo è decisamente scalpitante già al ritrovo al bar tra cappucci e brioches, poi salpiamo sulle auto con destinazione il Passo del Sempione!

Rothwald è una piccola località alpestre dove si trova un piccolissimo impianto da sci, un luogo molto amato anche dagli scialpinisti che oltre a offrire belle salite, viene spesso utilizzato come luogo "più sicuro" quando il pericolo valanghe è alto.

Oggi il bollettino è molto incoraggiante il pericolo è medio-basso quindi con le oppurtune attenzioni la salita alla nostra cima si può fare con serenità.

La vestizione è la parte meno bella di una ciaspolata, si indossa l'artva e per fare questo occorre togliere giacche e pile e rivestirsi in fretta perchè fa freddo!, Poi ci si distribuiscono pale e sonde e poi arriva il momento di calzare le ciaspole tra regolazioni impossibili e lacci che non scorrono mai! Passata la rassegna siamo pronti a partire, un test di gruppo con gli arva e si parte per l'avventura e all'inizio i - 13 si sentono, quindi meglio andare diretti al sole!

Rothwald salita

La prima parte è semplice e si svolge su piste battute, ottime per scaldarci e scambiare quattro chiacchiere, dare qualche spiegone on the road perchè se ci fermiamo fa freddo e per prendere confidenza con gli attrezzi. Oggi abbiamo un neofita delle ciaspole ma basta un pizzico di esperienza escursionistica e questa cima è sicuramente un ottimo battesimo!

Finalmente raggiungiamo i primi raggi di sole e con un ultimo tratto eccoci al cospetto della nostra meta

Verso Hohture

"Sembra lontana e irraggiungibile ma vedrete che non è così! " ovviamente non mi crede nessuno, al momento! Intanto abbandoniamo le piste battute per seguire una buona traccia ben battuta che ci permette di salire agevolmente e senza inutili fatiche per battere traccia. Siamo in perfetto orario e visto che il sottoscritto questa mattina è partito come un razzo meglio rallentare altrimenti vengo buttato da un dirupo dai miei prodi escursionisti. Chissà cosa ci mettono in certe brioches? sarà qualche sostanza nella marmellata che mi da la fregola del passo lungo e ben disteso! Per fortuna me ne accorgo e correggo subito il tiro, quindi visto che ora abbiamo una vista stupenda meglio prenderci una pausa per scattare qualche foto, bere un sorso di the caldo e sgranocchiare qualcosa.

La vista da qui è semplicemente stupenda e più si sale è più si allarga l'orizzonte verso il Vallese e le cime l'Aletsch, mentre di fronte a noi la Punta del Rebbio e la Terrarossa segnano il confine con l'Italia e l'Alpe Veglia che in inverno diventa un luogo quasi inaccessibile.

Sali di qui, sali di la, qualche zig zag poi raggiungiamo la cresta dove troviamo un traverso che, per tastare le condizioni, impongo la salita distanziata e prudente, ma oggi la neve è perfetta nessun segno di instabilità quindi possiamo andare sereni!

Raggiungiamo i piani alti è il panorama diventa sempre più ampio e interessante, un po' di stanchezza arriva per tutti, d'altronde la ciaspolata risulta sempre più faticosa di una escursione estiva. Finalmente siamo sul tratto finale inizialmente con una salita dolce che ci fa tirare il fiato e poi un ultimo strappo, breve ma intenso ed eccoci in cima. Ovviamente la soddisfazione è grande per tutti, la cima è sempre una cima e il suo punto di vista è qualcosa che regala una emozione unica.

Temperatura ottima, assenza di vento e un sole che ci scalda, la pausa pranzo la facciamo in cima e qualcuno riesce anche a schiacciare un mezzo pisolo.

Il tempo però corre e bisogna scendere, anche perchè ora viene la parte più ludica della ciaspolata: la discesa!

discesa hohture

La neve è buona e si riesce a scivolare, basta restare fuori dalle tracce per trovare campo libero ma le cadute sono sempre dietro l'angolo ma alla fine è divertente anche quello

ciaspolata neve

Mannaggia si suda di più in discesa! ebbene sì la fatica la facciamo anche in discesa, fa bene ai glutei!

Raggiungiamo il piccolo alpeggio di Wasenalp e qui andiamo a ispezionare il tetto di una baita, così per controllare se è tutto in regola

baita tetto neve

Ovviamente il sottoscritto prima di mandare i suoi prodi escursionisti è andato di persona a verificare che la neve fosse ben stabile e non ci fossero pericoli...

Così riprendiamo la pista battuta, si ritorna all'ombra e accelleriamo il passo perchè il quasi immancabile terzo tempo a suon di birra e taglieri ci aspetta per una degna conclusione di una giornata di escursionismo.

Grazie a tutti per esserci stati e per la vostra simpatia e allegria, un'altra bella giornata di montagna!

cima hohture gruppo milano ciaspolata

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
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