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Escursione in appennino piacentino

Escursione ad anello tra le ofioliti piacentine

Che siano piacenti lo sappiamo, ma anche piacentine a noi ci è piaciuto!

Con un esile gruppetto a causa di assenza di veri piloti motivati a fare un viaggio in auto di poco più di 1h 30 minuti su belle strade mi ritrovo in quel di Castell'Arquato con la sua architettura medioevale rimessa a nuovo per stupire i turisti a trangugiare la colazione mentre una strana nube fantozziana ricopre il cielo.

Ovviamente mi metto subito a guardare il meteo perchè oggi davano cielo azzurro e visibilità da aquila con tutte le sue diotrie. Il meteo mi conferma il bel tempo quindi deduco che la fantozziana nube grigia sopra la nostra testa si dissolverà come burro sulla stufa.

Difatti dopo che abbiamo raggiunto il nostro paesino di partenza il cielo si libera dalla nube ed ecco apparire il cielo azzzurro, l'aria bella e tiepida ed il sole caldo.

Visto che il gruppo è di buona gamba propongo la giusta alternativa così da fare più escursionismo e meno "cià cià cià".

Partiamo con un bel bosco, qui la fauna tipica da Resegone che pavoneggiano fisicità e tonicità da istruttrice di acquagym non ci sono. Ci siamo solo noi e i veri pavoni!

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Salutato l'amico piumato, riprendiamo la salita su strada forestale. Inizialmente un po' monotona come tutte le strade, poi una volta usciti dalla vegetazione ecco apparire l'ofiolite piacentina che piace

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Ora si inizia a ballare sui sassi che è meglio dei cubi!

Saliamo sempre di più ed entriamo nella zona d'ombra dove troviamo qualche chiazza di neve e tanta fanghiglia che rende la salita faticosa e scivolosa. Per fortuna è solo un breve tratto e dopo il ravanaggio argilloso eccoci ai piani alti dove la roccia ci regala qualche forma artistica.

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Le foto non rendono giustizia ma oggi il panorama spazia dal Gran Paradiso, passando per il Monte Rosa, il Bernina e più in fondo le prealpi venete. Direi che l'arco alpino è quasi al completo. Poi se ci giriamo dai crinali più a sud ovest ecco apparire le prime guglie rocciose delle Alpi Apuane. In un solo colpo d'occhio possiamo dire di dominare quasi mezza Italia!

Andiamo a toccare la prima cima, secondo me la più bella anche se più bassa

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Poi saliamo sulla seconda, quella più alta e qui ci facciamo il selfone di gruppo, poi un po' di cresta ed infine giù per un po di roccettine facili ma scivolosette.

Che ore sono? Sono le 12.20! Se resistiamo facciamo pranzo sulla terza cima! Così con le gambe in spalla ci dirigiamo alla meta. Riprendiamo le noiose strade forestali rese impraticabili da quei "bontemponi" di motocicliminchisti che con le loro "sgommate" creano dei veri e propri canyon deturpando e distruggendo strade e sentieri.... almeno tornassero a rimetterle in ordine...

Sempre con le gambe in spalla risaliamo il pendione ed eccoci sulla piatta e ampia cima con tanto di praticello verde in stile inglese

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Ora finalmente ci possiamo concedere la pausa, gustandoci il panorama più che la barretta!

Così al primo alito di venticello fresco leviamo le ancore e salpiamo per la discesa, lunghetta ma piacevole e tranquilla diretti al consueto terzo tempo, questa volta nel piccolo borgo di Castell'Arquato tra passeggiatina tra le vie del borgo e birretta per ricaricare le energie e fare ritorno nella piatta e grigiolina Milano.

Grazie a tutti per aver partecipato e alla prossima avventura.

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
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