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Creste cime di nara gruppo escursionistico milano

Una splendida escursione ad anello tra roccette e creste panoramiche

Un bel Sabato sul Garda con una salita per creste rocciose con qualche passaggino roccioso che ci ha entusiasmati e divertiti. Il viaggio da Milano è lungo e spesso trafficato, ma ogni tanto lo si può fare.

Oggi il gruppero era di quelli sprint e dopo la buona colazione eccoci a varcare i confini del Trentino. Il parcheggio da queste parti è oro sia perchè non si trova e sia perchè se lo trovi costa come la pietra preziosa.

Ci incamminiamo ed entriamo in un bel bosco, uno direbbe fresco, invece la giornata si presenta afosa, di quelle che sudi solo se alzi un braccio. La giornata è densa di foschia e umidità, il lago si vede sfocato. Questa è la tipica situazione che fa presagire il temporale pomeridiano serale.

Iniziamo la nostra salita e dopo un tratto su carrareccia eccoci entrare nel vivo

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Una bella scala scavata nella roccia e percorrendo le vecchie trincee della prima guerra mondiale.

Poi arriviamo ai punti chiave della giornata, una cresta dove ci si presenta il sentiero classico che taglia nel bosco con facili passaggi rocciosi oppure la variante "alpina" che invece ci fa restare sulla cresta e affrontando qualche breve roccetta. Ovviamente il sottoscritto non ha dubbi su quale deviazione prendere e così le ragazze si divertono

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Le roccette non sono difficili ed inoltre l'esposizione che comunque c'è è molto mitigata dalla vegetazione che rende tutto meno vertiginoso.

Passato il tratto alpinistico eccoci in cresta e subito dopo siamo sulla prima cima con un bel panorama sul Lago di Garda, Riva del Garda, il Lago e la valle di Ledro, il Monte Baldo e si intravedono le ultimi propaggini del Parco Adamello. Peccato che la foschia rende tutto più piatto e confuso in lontananza ma da qui è notevole.

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L'è la ura de mangiàa ma abbiamo ancora qualche salitella quindi meglio affrontarle prima di pranzare altrimenti la digestione va a farsi benedire. Così altri strappetti in salita e raggiungiamo la spalla finale che ci porta alla cima di Nara. Visto che la risalita da qui è breve e c'è più spazio decido per fare la pausa pranzo. Dalla Val di Ledro il vento incalza e la giornata da afosa si trasforma in ventosa, le nubi scure si avvicinano a noi. Meglio salire subito in cima e iniziare a scendere perchè è probabile che un paio di tuoni oggi li farà.

Così dopo la foto di rito, scendiamo e ci portiamo verso il bosco e gli alpeggi. Qui ci manca l'ultima cima, la Punta Larici che è davvero vicina ma le nubi nere, e qualche goccia ci fanno desistere anche perchè la foschia non ci lasciava spazio per una vera foto Wow!

Scendiamo veloci, un paio di tuoni, qualche goccia che diventa piacevole dopo il caldo ed eccoci di nuovo in paese dove prendiamo d'assalto la fontanella per riempire le borracce ormai vuote e bere un drink prima di rientrare.

Grazie e complimenti a tutte, oggi il dislivello è stato importante e in più c'erano anche le difficoltà tecniche. Alla prossima avventura

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
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