Quattro giorni tra mare e montagna
Questo fine settimana Northwestrekking è stato in Costiera Amalfitana alla scoperta delle bellezze naturali di questa meravigliosa scogliera generata dalle forze tettoniche ed erosive avvenute nel corso di milioni di anni. Le previsioni meteo non erano incoraggianti ma come spesso accade non piove tutto il giorno e per il sottoscritto è stato difficile dribblare le piogge. Possiamo dire con certezza che è stato un trekking stanziale dalle mille varianti e variabili.
Il primo giorno visto che le previsioni annunciavano brutto nei giorni a seguire abbiamo approfittato del temporaneo “bel tempo” camminato da Agerola al Fiordo di Furore, un'affascinante insenatura nascosta tra scogli e pareti rocciose. Durante la camminata, abbiamo goduto del sole che ci ha accompagnato nella parte finale del percorso. Seguendo fedelmente le infinite scale che contornano le imponenti falesie della costiera, ci siamo immersi nella maestosa bellezza della natura circostante. Gli ulivi secolari e i colorati fiori hanno costellato il nostro cammino, mentre il blu del mare si faceva sempre più intenso.

Il giorno successivo, le previsioni del tempo prevedevano pioggia. Nonostante ciò, ho deciso di cambiare programma e prendere l'autobus di linea per Amalfi. Dopo un viaggio affollato e pieno di curve, siamo arrivati ad Amalfi. Nonostante la folla di turisti, abbiamo intrapreso un suggestivo giro ad anello tra il piccolo borgo di Scala e la Valle delle Ferriere.
Sul sentiero abbiamo trovato un po' di coda, trasporti eccezionali!

La pioggia non ci ha fermato, ma ha aggiunto un tocco magico al paesaggio, rendendo i colori più vividi e le cascate ancora più imponenti.

Il terzo giorno, siamo saliti ai Tre Calli, dove lungo il nostro percorso si stava svolgendo una gara di trail. Mentre camminavamo, abbiamo incrociato i partecipanti alla gara, ai quali abbiamo riservato il nostro tifo. La maggioranza del mio gruppo era femminile ed ecco che il tifo andava alle poche donne che abbiamo incrociato lungo il percorso.

La vista panoramica che si è aperta davanti a noi nel poco tempo le nubi si sono leggermente diradate è stata mozzafiato: le montagne scendevano verso il mare, creando un panorama da cartolina, mancava solo il sole!
Visto che verso il mare la vista era offuscata decido di scendere verso il Passo Garofalo, ma siamo stati scoraggiati a causa di alcuni tuoni improvvisi. Quindi vai di discesa verso Agerola, ma il sentiero risultava ostruito da alberi abbattuti e quindi il sottoscritto conduce il fedelissimo gruppo quasi tutto al femminile verso un taglio ravanoso nel fitto bosco agerolese e alla fine con un taglia e cuci siamo sul sentiero parallelo che ci riporta ad Agerola dove non ci facciamo mancare un buon pranzo.

Ma non solo, visto che il pomeriggio era libero, dopo un po' di riposo andiamo a visitare una piccola distilleria dove si produce il famoso limoncello

L'ultimo giorno, le previsioni meteo brutte mi hanno spinto a optare per un'escursione più breve nei dintorni di Positano. L’idea di fare il sentiero degli Dei al cospetto delle pareti verticali dove la caduta sassi è probabile mi ha fatto a malincuore optare per una uscita meno escursionistica. Così armati di coprizaino, guscio e ombrellino risaliamo le ormai fedeli scale che ci portano alle Grazie per poi ridiscendere a Positano per una veloce sfilata nella via centrale pullulante di persone.

Finiamo con il rientro a Napoli in autobus dove ha regnato il momento pennica collettiva, concludendo il nostro avventuroso trekking lungo la Costiera Amalfitana.
Si può dire che non tutte le ciambelle riescono con il buco e questa volta il meteo ci ha messo parecchio lo zampino limitandoci parecchio. La Costiera Amalfitana è bella ma a mio giudizio i paesi e le strade sono esageratamente affollate: troppe persone, troppe auto, troppi bus.
Grazie a tutti per aver partecipato e alle prossime avventure!



