Escursione tra alpeggi e laghi alpini in ambiente solitario e suggestivo
Finalmente una domenica più stabile, non che avremo una giornata che dall'inizio alla fine sarà soleggiata ma almeno fino al primo pomeriggio promette del sole.
Oggi un bel gruppetto di persone, e ci ritroviamo in quel di Domodossola per una lauta colazione e per salire poi in alta Val Bognanco.
Il cielo è azzurro, l'aria più nitida ma già qualche batuffolo bianco compare nel cielo.
Nel frattempo dopo aver illustrato la zona eccoci a partire dentro il bel bosco che dopo qualche salitella e un bel traverso ci porta in campo aperto con la vista sulla vicina Weissmiess.

Qui le foto non si sprecano e dopo una piccola pausa riprendiamo il cammino. La vista spazia dal fondovalle della Val Bognanco alle cime della Valgrande e della Valle Strona, più in là le cime tra Valle Antrona e Anzasca con il Moncucco e i suoi piccoli impianti da sci di Domobianca.
Un bel quadretto di montagne selvagge dove il tutto viene condito da un bellissimo esemplare di cervo femmina che ci passa davanti e ovviamente a gambe levate si defila dalla nostra presenza.
Si traversa sempre di più e si sale fino agli ultimi alpeggi.

Qui decido di non seguire il sentiero che la prende molto larga e opto per una risalita per prati che ci porta direttamente ai laghi. Così a parte qualche accidente per la pendenza eccoci appunto in zona laghi

Qualcuno decide di fermarsi al primo, mentre altri ardimentosi mi seguono verso il lago superiore dove ci fermiamo per una veloce pausa pranzo.

Intanto le nubi iniziano a montare la panna che diventa sempre più scura! Segno che qualche temporalino arriverà nel tardo pomeriggio. Per ora comunque non destano una grande preoccupazione.
Raggruppato il gruppo iniziamo il rientro a valle. Qui seguo il sentiero alto ma poi la labile traccia si perde tra ometti fasulli e segni inesistenti e quando mi accorgo che il percorso era più a monte, prendo una decisione del menga, per non far risalire scendiamo per prati... peccato che i prati diventano rodondendri e qui partono le tegole sulla mia testa. Mi metto alla ricerca di un passaggio morbido scendendo di qualche decina di metri e con un po' di ravanaggio ci colleghiamo al sentiero sottostante.
Nel frattempo in cielo qualche botto di capodanno arriva, ma sono ancora lontani, sul nostro versante pare non volere proprio fare nulla.
Ritornati ai ranghi raggiungiamo finalmente le auto senza pioggia e con solo qualche botto. Ovviamente dopo la cavolata della guida arriva anche la "sfiga" della guida. Batteria dell'auto a terra e via di cavi... la giornata è finita con il botto e non mi sono nemmeno preso il caffè perche se spegnevo la macchina ero perduto.
Grazie a tutti per aver partecipato e alla prossima ravan... escursione!



