Laghi alpini, praterie senza confini e i panorami formazzini
Questa domenica siamo andati a fare una escursione sulle montagne della Val Formazza alla scoperta dei piccoli laghi alpini del Boden. Un vero gioiello questo posto, con cime aguzze, praterie alpine ricche di fiori, panorami e i laghi alpini che sono sempre apprezzati. Una cosa che amo raccontare di queste zone è la quantitù di acqua disponibile! Tanta, tantissima acqua, tanto che se dovesse finire qui credo che altrove sia già finita da tempo. In effetti a pochi chilometri di distanza ci sono le sorgenti di alcuni tra i più grandi fiumi europei.
Dopo la solita colazione mi ritrovo con il gruppo scalpitante e pronto a camminare in quel di Riale.
Tutti pronti, scarponi ben allacciati e via che si parte. Peccato che dopo qualche metro una persona commette un fallo, anzi il suo piede finisce in un buco nascosco nell'erba e pataboom finisce rovinosamente a terra. Che fare? niente quando si fa fallo, non lo si può prevedere e nemmeno controllare, succede! Purtroppo per lei giornata finita e per fortuna che è successo a pochi metri dalla partenza e in un posto con bar ristoranti. Riposo forzato, la botta fa male e camminare con il dolore non è consigliabile, anzi meglio farsi dare una occhiata in pronto soccorso per escludere traumi vari.
Dopo le opportune valutazioni e accompagnata a valle la sfortunata infortunata, riprendiamo il cammino e si sale. Il primo pezzo sale deciso lungo un bel sentiero che in breve ci deposita ai piani alti

Ora una seconda ma breve risalita ed eccoci al bel lago kastel

Qualche spiegone del sottoscritto, perchè, per dove e per quando esiste il lago e poi via di nuovo in marcia. Oggi il menù prevede un dislivello medio ma una lunga escursione, quindi oggi prevale il chilometraggio.
Passiamo le belle praterie dove possiamo ammirare le fioriture di genziane, qui troviamo sia la purpurea che la puntata e sia le genzianelle con il loro colore blu brillante.
Di blu brillante lo sono anche i laghi del Boden che raggiungiamo giusti giusti per il pranzo. Così ci possiamo svaccare sul prato a pasteggiare con annesso pediluvio nelle acque del lago.
Foto di gruppo e via che si riparte, oggi visti i chilometri è meglio non assopirsi troppo! Dopo il pranzo la risalita è sempre faticosa e soprattutto digestiva!

Per fortuna è molto breve e ci affacciamo sul lungo percorso in traverso che ci porta al Passo San Giacomo al confine con la svizzera. Una breve pausa e poi ci mettiamo a camminare sulla noiosissima strada che costeggia il lago del Toggia. Essendo pressochè pianeggiante raggiungiamo il Rifugio Maria Luisa in breve e visto il vento che incalza e le nubi che ci hanno portato via il sole, decido per la discesa diretta.

Così ritorniamo a valle per il consueto terzo tempo a suon di birra e focaccia e poi via a sfidare il traffico di strade perennemente in cantiere.
Grazie a tutti per aver partecipato e complimenti siete stati simpatici. Alla prossima avventura



