VieSelvagge
VieSelvagge
trekking gruppo milano

Quattro giorni di trekking itinerante sulle alpi tra Francia e Italia

Sicuramente uno degli elementi fondamentali per la buona riuscita di un trekking itinerante è avere il meteo a favore. Anche le giornate piovose si ricordano con piacere dopo averle vissute, ma è certamente più godibile una giornata di sole dove la limpidezza del cielo ti regala una vista nitida e bella di tutte le montagne.

Questo trekking tra il Queyras, la Val Ubaye e la Val Varaita verrà ricordato per tre elementi:

  • il gruppo, simpatico e affiatato.
  • Il meteo, direi perfetto.
  • le montagne e le vallate, stupende e paradisiache.

Solo con questi tre elementi potrei concludere il racconto, ma ti dico qualcosa di più!

Il primo giorno partiamo con un cielo così così, bello ma con molte nuvole in giro che però essendo alte ci lasciano vedere il panorama e le cime circostanti. Dopo il ritrovo e la logistica auto per il rientro, partiamo dal col d'agnel già in territorio francese alla volta del piccolo paesino di Saint Veran. La salita è decisamente breve e in poco siamo al colle che ci da pieno accesso alla Francia propriamente detta. Anzi qui saremmo in terra occitana con la sua lingua e cultura secolare.

23 07 Queyras 5827 600JPG

La discesa è lungo un bellissimo e verdissimo vallone sormontato dalle cime rocciose del Queyras che oltre ad essere ampia ha anche una sua complessità geologica che ci regala contrasti incredibili.

Ci mettiamo su un bel pratone per consumare i nostri frugali pranzi ai piedi dello Chateau Renard dove è situato l'osservatorio astronomico più alto d'Europa!

Il tratto successivo ci riporta a quote più umanamente vivibili, e in breve raggiungiamo Saint Veran e il nostro spartanamente confortevole rifugio della notte. Un bel posticino dove ci troviamo subito a nostro agio, sfatando il mito che l'accoglienza Francese è poco simpatica.

Una buona cena, qualche chiacchiera e via a dormire, oggi tra viaggio in auto e camminata abbiamo bisogno di dormire.

La colazione ricca e generosa, tra le quali il mio preferito: Riz e Lait e siamo già in marcia nel primo mattino.

Il cielo è terso e le poche nubi residue spariscono dopo poche decine di minuti

23 07 Queyras 5845 600JPG

Oggi il menù prevede due colli da superare, ma il gruppo lo vedo bello attivo e tra una salita, una pausa, due foto e quattro chiacchiere raggiungiamo il primo colle. Qui veniamo accolti da un bel vento teso ma per fortuna riusciamo a trovare un riparo.

La guida, perchè è sempre colpa della guida, propone la prima variante della giornata: "Vedete qui alla nostra sinistra c'è una piccola cimetta... potremmo salire li per chi vuole..." La proposta viene accolta da buona parte del gruppetto e così sfidando il vento teso saliamo verso la punta. Per fortuna che alzandoci dal colle il vento cala notevolmente e una volta in cima siamo accolti da un panorama da urlo.

23 07 Queyras 5872 600JPG

Tra foto panoramiche e qualche vetta da far scoprire, nel cielo ci svolazzano sopra elegantemente due Grifoni, ciliegina sulla torta della giornata e orgoglio della guida visto che ne ho parlato.

Dopo le foto di rito torniamo al colle e continuiamo la nostra traversata che con un traverso discendente ci porta trasversalmente al secondo colle. Nel nostro traversare nel mezzo del traverso veniamo attraversati da un gregge di pecore che con i loro cari, simpatici e "cuccioloni cucci cucci, cari cari che bei cagnoni" pastori maremmani ci vogliono mordere i posteriori. Prima di noi due escursionisti vengono minacciati e quasi morsi e noi bloccati assistiamo alla scena.

Ecco che torna utile un recente corso di aggiornamento sul lupo dove vado a spulciare di nuovo la dispensa "Cani da guardania, istruzioni per l'uso". Attendo qualche minuto lontano dal gregge che si trova beatamente a pascolare sul sentiero lungo un pendio ripido dove non c'è modo di "aggirare" il gregge. I cani sembrano comunque disponibili al dialogo. Non appena si sono calmati raduno il gruppo e passiamo tutti ravvicinati e con molta lentezza cercando di stare lontani da qualsiasi pecora. Ci guardano, ci tengono puntanti e senza fare movimenti bruschi passiamo. I cani sembrano aver capito che non siamo una minaccia e ci lasciano passare senza batter ciglio.

Tra me e me dico, ok il "manuale delle giovani marmotte amiche dei lupi" aveva ragione, basta star calmi e tutto fila liscio...

23 07 Queyras 5897 600JPG

Ora puntiamo decisamente al secondo colle dove ci fermiamo a mangiare. Nel mentre ci mangiamo le varie leccornie acquistate all'alimentari di Saint Verain vedo che alcuni del gruppo guardano con interesse verso una cima: "hai visto Davide quella cima con quella costruzione? Dici che è lontana?", "ce la facciamo?", "quanto ci vorrà?" Cosa dovrei rispondere? Nulla che come digestivo e visto che è presto si potrebbe tentare...

Ecco, i diavoli tentatori mi hanno fatto trasgredire di nuovo! Al colle stavolta rimane quasi la metà del gruppo mentre una seconda metà sale, sale, sale ed eccoci in cima!

IMG20230729142447 600JPG

Dopo questa però basta varianti, anche perchè abbiamo davanti altri due giorni di cammino e stancarci prima del previsto non è prudente.

L'arrivo a Ceillac, è con un grand desiderio di una birra fresca, una doccia e una cena!

Anche questa altra Gite d'Etape è abbastanza confortevole restando pur sempre una struttura basilare. Nella notte arrivano i temporali previsti ma noi siamo ormai già in branda e ce ne infischiamo!

Al risveglio il cielo è ancora annebbiato, ma gli spazi azzurri si fanno strada e ci consentono una partenza fresca anche se l'umidità nel bosco appiccica un pochino.

Dopo circa un'oretta abbondante di cammino torna il cielo azzurro e noi raggiungiamo uno dei posti più belli del trekking

23 07 Queyras 5922 600JPG

Qui sostiamo un po' per ammirare e vivere questo meraviglioso luogo.

Ma non finisce qui, perchè con uno strappo in più raggiungiamo la seconda meraviglia dove ci fermiamo a pranzare, pucciare i piedi nel lago e goderci il sole.

Poi via di nuovo in salita per l'ultima salita della giornata mentre il blu intenso del lago e il panorama verso i lontani Ecrins ci fanno compagnia

23 07 Queyras 5939 600JPG

Raggiungiamo l'agognato colle che dopo pranzo funziona da digestivo, o quasi! Qui ci si apre un panorama diverso e in lontananza scorgiamo il Monte Argentera il Re delle Alpi Marittime. Ora è tutta discesa ma il regalo di oggi è l'avvistamento di una coppia di gipeti che volano a poca distanza da noi.

La tappa finisce con una discesa ripida e ghiaiosa e la meritata birra al rifugio.

Ultimo giorno di trekking, il menù prevede un lungo, anzi lunghissimo vallone da percorrere fino al suo culmine a confine con l'Italia. Bello, solitario, bucolico e lungo 10 chilometri! Un vero viaggio!

23 07 Queyras 5989 600JPG

Ma il premio delle fatiche è questo

23 07 Queyras 6027 600JPG

Con questa vista varchiamo il confine italiano e il suo simbolo alpino per eccellenza, ora una meritata pausa pranzo con vista Monviso è più che necessaria.

La discesa prosegue tra altri laghi e tanta stanchezza, le parole sono poche e nel gruppo c'è un mix di felicità, fatica, sonno, voglia di arrivare ma anche dispiacere che sia finita perchè la montagna occitana ci ha davvero colpiti.

Grazie a tutti per aver partecipato, siete stati tutti in gamba ma sopratutto simpatici.

23 07 Queyras 6026 600JPG

GUARDA IL FOTOALBUM COMPLETO SU GOOGLE FOTO

  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

 Tel.: +39 347 38 63 474
 Email: info@levieselvagge.it

SEGUICI SUI SOCIAL

InstagramFacebookYoutubeTripadvisor

Escursionisti in linea

Abbiamo 569 ospiti e nessun utente online