Escursione ad anello tra aree protette e grandi panorami
In questo inverno rimasto a metà tra un autunno prolungato e una primavera anticipiata ritorniamo sulle coste liguri alla scoperta di un angolo di costa meraviglioso tra la tipica natura mediterranea, la vegetazione montana e i grandi spazi che le montagne liguri ci offrono ogni volta che le frequentiamo.
Rapallo è una cittadina piuttosto caotica e vissuta tutto l'anno, il sabato mattina è quasi impossibile parcheggiare, se ci aggiungiamo il caro parcheggi e i divieti bisogna avere fortuna. Questa volta la fortuna ci ha baciati e un angolino gratuito per le nostre auto siamo riusciti a trovarlo senza pirlottare tra le vie del centro ligure.
Meteo spettacolare, il clima ci offre una giornata già mite al mattino con il cielo sereno così dopo una veloce colazione, questa volta evitando la pasticceria perchè troppo lontana dal nostro parcheggio ci intrufoliamo in un baretto e siamo poi pronti a partire.
Districandoci tra le trafficate e rumorose vie di Rapallo finalmente imbocchiamo una creuza e via verso le montagne mentre il mare si allontana

Il percorso si inoltra nel bosco entriamo in un'area protetta contigua al Parco di Portofino dove il sottoscritto dispensa qualche chicca naturalistica per poi proseguire nella salita. Finalmente uno scorcio panoramico ci mostra la bellezza della costa. La foschia ci fa capire che l'aria è comunque carica di umidità ceduta dal mare.

Ora ci aspetta un bivio e saliamo per un percorso un pizzico più erto che ci porta sulla vicina cima del Monte Castello dove il panorama si apre verso l'appennino ligure tra le provincie di Genova e Piacenza. Sullo sfondo la costa si perde verso il promontorio del Muzzerone dove le cinque terre terminano a Portovenere. Tutto l'appennino è interamente spoglio di neve, mentre dal versante opposto verso ovest si intravedono le Alpi Marittime e il Marguareis a confine con la Francia. Da quelle parti la neve sembra ben presente, ma è solo poco più spessa che in altre zone, ma non in quantità normali di un inverno.
E' quasi ora di pranzo e sicuramente è più bella qui la sosta e quindi via alla fiera della focaccia, il sottoscritto estrae la focaccia alle cipolle che avevo sigillato nei sacchetti di plastica per evitare di aromatizzare lo zaino a tempo indefinito.

Dopo una buona pausa via verso il sentiero che ci porta al Montallegro dove ci concediamo una piccola pausa caffè prima di salire al santuario molto bello e affascinante al suo interno e appariscente all'esterno con il suo stile gotico.
Ora la discesa è diretta lungo la storica mulattiera del santuario che con facilità ci porta diretti all'affollata Rapallo per il consueto terzo tempo defilato dalla confusione.

Grazie a tutti per aver partecipato e alla prossima avventura.


