Neve acquosa ad alta quota
Oggi era in programma la salita con ciaspole all'alta luce, previsioni meteo ottime ma temperature di circa 10 gradi oltre la media e uno zero termico a circa 3800 m che si traduce in neve pesante anche in alta quota. La fortuna è stata che nella notte c'è stato un minimo di rigelo e una neve ben consolidata il che ci ha consentito di fare una prima parte del percorso senza troppe fatiche.

Il caldo si è fatto sentire fin da subito, raggiungiamo il rifugio Oreste per una breve pausa e ripartiamo ora su traccia. La neve è ancora tanta ma sufficentemente portante. Seguo il percorso principale più diretto alla cima, ma il traverso che porta al colle è piuttosto duretto per noi ciaspari. Cerco una via alternativa meno ripida ma sono tutte invane, l'alternativa è scendere e prendere la via più lunga ma non conviene e decido di affrontare il traverso vista la neve ben consolidata.

La pendenza rende tutto molto difficoltoso per le nostre caviglie sollecitate dalla ciaspola. Raggiungiamo il colle con un po' di fatica. Ora ci aspetta un secondo traverso più breve ma sempre deciso e in pendenza.
Qui troviamo la neve che si sta già trasformando diventando piuttosto bagnata data anche l'esposizione al sole. Tentiamo il secondo traverso ma risulta più scivoloso. Una piccola scivolata e il tempo rimasto a disposizione piuttosto limitato mi fa decididere per una ritirata con una discesa da un bel canalino con neve ancora divertente.

Pausa pranzo con vista e temperature estive e poi giù al rifugio per il dolce e qualcosa di fresco da bere per poi tornare alla funivia lungo un percorso alternativo lontano dalle piste da sci.



