VieSelvagge
VieSelvagge

Alla scoperta dell'arcipelago toscano

La toscana è piena di meraviglie a volte fin troppo pubblicizzate a volte più nascoste, noi siamo andati alla scoperta di tre luoghi interessanti: Il promontorio di Piombino, l'Isola del Giglio e il Monte Argentario.

Il denominatore comune di questi luoghi è l'essere o essere stati delle isole e con le nostre escursioni siamo andati a scoprire dal vivo gli elementi del paesaggio che le caratterizzano.

Il primo giorno ci si ritrova nel piccolo Golfo di Baratti per una escursione ad anello. Partiamo subito con una selvaggia deviazione segnata sulla mappa ma che nella realtà non trova riscontro. In pratica i sentieri ci sono sulla carta ma non nella realtà, segno tangibile che qui l'escursionismo è molto marginale e al di là dei soliti e popolari cammini non c'è più spazio alla fantasia. Quindi tornati sui nostri passi prendiamo la retta via lungo la monotona strada asfaltata fino a prendere il sentiero che ci porta nel piccolo borgo di origine etrusca di Populonia.

Pausa pranzo e ripartiamo per immergerci nella macchia mediterranea tra costa e mare

IMG20240531152401 960

Mannaggia ai parcheggi a ore per noi escursionisti un problema e un dramma, così visto che l'orologio corre, ci diamo una accellerata per evitare di arricchire inutilmente le casse del comune di Piombino.

Riprendiamo le auto, una bevanda fresca e raggiungiamo il nostro agriturismo dopo una lunga giornata tra viaggio ed escursione.

Il giorno successivo abbiamo di fronte a noi la promessa di una bella giornata e così lo sarà a parte qualche nuvoletta e un po' di vento. La meta è la splendida Isola del Giglio con le sue rocce di granito.

Dopo aver traghettato da Porto Santo Stefano all'Isola del Giglio eccoci in un micromondo lontano dalla terraferma. Partiamo subito per la nostra escursione, attraversiamo il piccolo borgo del porto e ci immettiamo dopo una bella salita lungo l'antica mulattiera che dal mare portava al vero borgo dell'Isola: Giglio Castello.

IMG20240601114318 960

Il paese altro non è che una grande fortezza a difesa dell'isola stessa ma anche della terra ferma, difatti queste isole toscane erano le prime a ricevere gli attacchi dei "pirati" mori. Una pausa e una visita al piccolo borgo passeggiando per le sue piccole viuzze per poi risalire il crinale e trovare un luogo panoramico e riparato dal vento per la nostra pausa pranzo.

IMG20240601123932 960

Riprendiamo il nostro piccolo viaggio in quest'isola e ora ci portiamo sul versante opposto nella speranza di intravedere le montagne della vicina Corsica, ma c'è troppa umidità ancora e l'orizzonte è confuso. Proseguiamo lungo il crinale dell'isola per poi scendere lungo un bel sentiero tra macchia mediterranea e blocchi di granito lisciati fino al curioso Dolmen, segno che l'uomo preistorico ha vissuto qui e che probabilmente l'isola era collegata alla terra ferma.

IMG20240601142331 960

Ora scendiamo alla spiaggia e viste le temperature ancora frizzantine nonostante siamo a Giugno ci concediamo una pucciata di piedi in acqua ma il bagno in mare mi sa che dovrà attendere.

Rientro al porto un veloce aperitivo e poi siamo di nuovo sul traghetto che ci riporterà all'Argentario.

Il giorno successivo le previsioni meteo sono meno incoraggianti, forse piove, forse no. Alle undici? no alle 15.00? Mah chi lo sa! Mentre tutti scommettono sull'orario io li dirigo al caro parcheggio di Porto Santo Stefano dal quale riprendiamo il nostro cammino. Oggi la meta è la Torre di Capo d'Uomo una piccola e antica torre utilizzata come segnale e punto di avvistamento. Il percorso iniziale è piuttosto monotono su una strada consortile in parte cementata che tra qualche local e i tanti ciclisiti o presunti tali la percorrono per fare i tour intorno al questo promontorio. Promontorio che potrebbe essere ricco di percorsi se ci fosse la cura e la volontà a valorizzarli ma da come si evince c'è poco interesse per gli escursionisti a piedi.

In ogni caso alzandoci di quota ecco comparire la nostra meta.

IMG20240602111858 960

Lasciamo la strada per un sentiero nella macchia mediterranea e si sale ora in cresta con un panorama e una vista sempre più interessante verso il tirreno e poco distante la nostra torre che raggiungiamo in breve.

IMG20240602113045 960

Scendiamo dalla torre lungo un sentiero alternativo ma parecchio ricoperto da vegetazione che ci evita di fare i sali scendi della cresta, raggiungiamo la strada e ci dirigiamo verso il poggio del versante opposto del vallone di Porto Santo Stefano. Troviamo uno spazio per mangiare e qui ci accomodiamo. Le nubi iniziano a incalzare ed è meglio proseguire.

Nella discesa a valle la pioggia arriva, debole ma arriva!. Sfuma l'idea di salire alla seconda torre Argentiera anche perchè il panorama è sicuramente meno interessante, così ripresa la strada raggiungiamo Porto Santo Stefano e ci spostiamo per un giro veloce a Orbetello giusto per l'orario del gelato.

Rientro in agriturismo e per il sottoscritto e un paio di altre persone inizia il lungo calvario di influenza intestinale che dal tardo pomeriggio ci azzera a letto senza possibilità di replica e l'unico viaggio per il quale saremo in grado di fare sarà quello dal letto al bagno e al pronto soccorso per poi tornare a casa perdendo una giornata di escursione. Quando la fortuna si dice cieca, però si guarda sempre il bicchiere mezzo pieno e siamo riusciti a fare praticamente quasi tutto.

Grazie a tutti per aver partecipato e per aver portato pazienza.

IMG20240531153232 960

GUARDA IL FOTOALBUM COMPLETO SU GOOGLE FOTO

  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

 Tel.: +39 347 38 63 474
 Email: info@levieselvagge.it

SEGUICI SUI SOCIAL

InstagramFacebookYoutubeTripadvisor

Escursionisti in linea

Abbiamo 523 ospiti e nessun utente online