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Cancervo

Brume o nebbie che siano non ci hanno rovinato lo spettacolo

Giornate sempre grigie e bigie in questa primavera che non è vera! Le previsioni ci parlavano di una giornata tutto sommata soleggiata con un rischio temporali solo nel pomeriggio sera, ma mentre con le nostre auto raggiungevamo la vicina bergamasca il cielo si presentava grigio, lattiginoso e poco chiaro. Il presagio che le previsioni non sono state rispettate si fa strada.

Intanto con il gruppetto di zelanti escursionisti "zeliamo" al buon bar pasticceria che ci offre un po' di dolcezza in queste giornate in scala di grigi. Colazionati impostiamo i navigoatori e via verso il punto dove parcheggiamo le auto con i google maps vari che non capiscono la lingua bergamasca.

Parcheggiati e scarponati ci mettiamo in marcia lungo la salitona che giusto per darci subito prova della pendenza orobica abbiamo già le magliette pronte per il risciacquo.

Mannaggia se tira sto canalone! Di fronte a noi un piccolo gruppetto di bergamaschi felpati ci mostra cosa ci aspetta più in alto. "Tranquilli è solo una illusione ottica, non è così ripido!" più in alto spiana! Ovviamente le mie rassicurazioni rassicurano tanto quanto una assicurazione stipulata a Caracas bevendo Pampero, il che è tutto dire. Però appena la ripidità finisce veniamo catapultati un un mondo fatto di fioriture stupende, praterie montane e guglie rocciose, insomma a primo acchitto non capiamo se è il paradiso perchè siamo tutti infartuati oppure è il premio per le fatiche.

Appurata della nostra salute ancora meritevole di lustri in montagna proseguiamo ora su morbide praterie, miste a cespugli di Pino Mugo, faggi e qualche sporadico abete un mix di ambienti interessanti. Intanto appaino distese di Fritillarie, piante assolutamente protette. Proseguiamo poi sempre tra splendide fioriture della tarda primavera come le anemoni pulsatille, le driadi e le clematidi alpine. Un vero tripudio di colori.

Raggiungiamo la prima cima della giornata il Monte Venturosa e la domanda sorge spontanea tra le nebbie: "Ma dove andiamo dopo?" io indico tra la nebbia la direzione ma a malapena vediamo il sentiero sotto di noi. Foto di gruppo e via intanto in un fugace momento di diradamento delle nubi vediamo la meta assieme a quanto perderemo quota in seguito...

Scendi di qui, scendi di la siamo al passo e ora risalire costa fatica... Ma è presto! Dai che arriviamo alla seconda cima per l'ora di pranzo! Così l'ottimismo invade i cuori quando uno scampolo di azzurro sia apre e ci fa ben sperare.

Tocchiamo così la seconda vetta e come la beffa arriva anche la nube. No panorama! consoliamoci con il cibo. Un paio di fette di salame, un po' di pane e una Taneda per digerire!.

"Dai ragazzi una foto di gruppo!" Pronti... "Dite cheese?" Booooom il cielo fa click? No fa tuon! meglio scendere a gambe levate perchè stare in cima con i tuoni non è un bel mestiere!

Mentre sentiamo borbottare il cielo, una mezza pioggia scende ci copriamo e via veloci. Per fortuna tutto passa ma restiamo nelle nebbie fino a quasi alla macchina! Poi un mezzo sole che come al solito ci prende per i fondelli.

Va beh, abbiamo goduto di splendide fioriture, siamo stati in un bellissimo ambiente, ci siamo divertiti, ma ora pretendiamo il sole vero!

Grazie a tutti per aver partecipato

QUALCHE FOTO

Salendo lungo il canalone

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 La bella Fritillaria

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verso la cima Venturosa

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Il gruppo di questa escursione

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  Le Vie Selvagge di Davide Adamo
  Via Monte Rosa 40
20081 ABBIATEGRASSO (MI)

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