Una giornata estiva in cima
Finalmente abbiamo fatto una escursione con clima più estivo e meno invernale! Oggi siamo stati sulle montagne sopra Quincinetto al confine tra Piemonte e Valle d'Aosta sulla linea delle montagne tra la Valchiusella, la Valle di Scalaro e la Valle di Bonze, una zona di montagne selvagge e poco frequentate a due passi dal fondovalle e dalla pianura.
Nonostante la vicinanza della pianura, siamo nel dominio alpino al cospetto dei 4000 m valdostani. Oggi siamo un bel gruppettoe una volta raggiunto il piccolo borgo in quota veniamo subito rapiti dalla bellezza di questo ambiente bucolico e alpino. Partiamo subito con una bella salita decisa e sarà così fino in cima con solo poche occasioni di tregua nella salita a parte quelle che ci imponiamo.
Saliamo prima in un ambiente di bosco rado, poi raggiunto il primo alpeggio siamo fuori dalla vegetazione. Oggi la giornata è bella ma ci sono alcune nubi di umidità che coprono spesso le cime, la nostra è ancora fuori dalle nubi ma presto arriveranno anche li.
Cerchiamo le incisioni rupestri ma nel primo sito sono piuttosto nascoste, puntiamo quindi alle successive più in alto. La salita si fa più dura e ripida, passiamo un piccolo canalino roccioso e erboso piuttosto umidiccio ma senza grosse difficoltà. La fatica inizia a farsi sentire perchè la salita è sempre ripida e decisa. Prendiamo qualche pausa per reidratarci e per riprendere fiato.
Finalmente troviamo alcune incisioni e le osserviamo anche per fare qualche pausa, non è tardi ma le nubi sembrano volerci abbracciare, incrociamo le dita delle mani e dei piedi sperando che arrivati in cima riusciamo a vedere un po di panorama. Questa zona è sempre piena di nubi in quanto si affacciano sulla pianura canavesana dove spesso le correnti provenienti dalla pianura e l'umidità si scontrano sulle montagne. La nostra cima si trova a ridosso del versante Valdostano che di norma è fuori dalle nubi.
Difatti non appena raggiungiamo la cresta ecco che dal versante opposto siamo fuori dalle nubi e iniziamo a intravedere il Cervino e il Monte Rosa, bianchissimi della tanta neve scesa questa primavera.
L'ultimo sforzo e siamo nel tratto finale attrezzato con catene, qui ci vuole più attenzione, non è tanto esposto ma un paio di passaggi richiedono più attenzione sicuramente.
Tira di qui, tira la catena di la, usa il pradellino ed eccoci in cima, le nubi si diradano e ci lasciano vedere lo splendido panorama che spazia dal Grand Combin al Monte Rosa, tutta la bassa Valle d'Aosta è ai nostri piedi e l'ambiente aspro e selvaggio di queste montagne ci emozionano!
Riusciamo a pranzare in cima, anche se un pizzico di fresco arriva. Do uno sguardo verso la cresta che prosegue, invitantema c'è ancora neve sul percorso quindi meglio scendere dalla stessa parte.
La discesa con attenzione nel primo tratto poi è solo una ripida discesa. Le nubi tornano ad addensarsi ma per fortuna siamo in discesa, raggiungiamo il piccolo borgo montano, facciamo un piccolo giro tra le vie del paesino ristrutturato e poi via al barettino con vista panoramica per il consueto terzo tempo.
Grazie a tutti per aver partecipato.
QUALCHE FOTO
Ambiente bucolico e selvaggio

Il Cervino e il Monte Rosa

La nostra cima imponente nell'ultimo tratto.... ma anche prima lo era di più!

Il gruppo in cima



