In cima a 3000m e un bel tour di laghi alpini
In questo inizio Settembre un po' burrascoso dal punto di vista meteorologico siamo riusciti a strappare una giornata buona. Siamo stati in alta Val d'Ayas in quel di Estoul posto a monte di Brusson.
Il gruppo di oggi è di varie provenienze tra Lombardia e Piemonte ma tutti comunque della "bassa" o quasi. Dopo un piccolo ritardo dovuto agli incidenti autostradali che per fortuna ci hanno solo sfiorato siamo tutti pronti a partire. Fatte le presentazioni del caso con i nuovi volti delle Vie Selvagge iniziamo a camminare.
Seguiamo fedelmente la lunga e noiosa strada fino al "rifugio" Arp che più che un rifugio pare un albergo, ma le torte sono buone! La giornata è bella ma ci sono tante nubi a batuffolo in quota che ci impediscono di ammirare in pieno il panorama sul versante sud della Valle d'Aosta.
Dopo una bella pausa riprendiamo a camminare e finalmente lasciamo la noiosa strada per un bel sentiero che ci porta in fretta in quota. Raggiungiamo il bel colletto e voilà il panorama si apre sul vicino Cervino o Gran Becca per i locals. Le nuvole purtroppo ci coprono la vista sul Monte Rosa, ma noi confidiamo in qualche timida apertura con il vedo e non vedo che ti fa desiderare.
Fino a quasi sotto la cima le difficoltà sono escursionistiche, ma non appena superiamo la quota dei 2800 m inizia il tratto pietroso. Via i bastoncini, si va di mani e piedi e oggi impartisco qualche piccola lezione di motoria! Il gruppo sale comunque confidente e per l'ora di pranzo siamo in vetta. Il panorama? eh diciamo che qui è più un non vedo che un vedo, ma rimane comunque abbastanza ampio.
Ci rilassiamo, scattiamo un po' di foto, ci mangiamo il trancio di pizza ma il sole latita e la temperatura a 3000 m è decisamente frizzante. Meglio scendere per raccontare la leggenda del vitello, che non è tonnato ma battezzato!
Raggiunta la cresta parte la proposta indecente di passare per i laghi Palasina allungando di circa un'ora il percorso. Beh ne è valsa la pena. Nessuno in giro, tanti stambecchi e la visione dei laghi senza l'affollamento tipico del merenderos italico.
Rientriamo a passo deciso verso valle e anche se un pizzico in ritardo rispetto ai soliti tempi rientriamo a valle felici di un super giro da 18 km e 1300 m di dislivello. Bravi tutti davvero!
QUALCHE FOTO DEL TREKKING
Il Rifugio Arp

Inizia la cresta

Tra gli sfasciumi

Di nuovo per creste

Tutti in cima



