Due giorni di neve estiva al Rifugio Panossiere
L'estate del 2024 ce la ricorderemo per le anomalie: è iniziata con la neve abbondante sulle alpi, è continuata con la pioggia e i soliti disastri, poi il caldone africano di un mese circa e ora sta finendo con freddo e neve in quota! Sono effetti del cambiamento climatico perchè se ci spostiamo qualche chilometro più a sud c'è stata una siccita paurosa!
Ma cosa c'entra con il mini trekking al Grand Combin? Centra che il sottoscritto ha passato i due giorni antecedenti alla partenza a consultare il meteo, osservare il radar precipitazioni e telefonare il giorno prima in rifugio per sapere le condizioni per poi in una notte trovarsi una nevicata con vento forte che ha stravolto tutto.
Partiamo al mattino molto presto da una Milano fredda e assonnata, raggiungiamo il Passo del Gran San Bernardo con un vento bello deciso e con mia felicità con pochissima neve, quasi nulla! Scendiamo in Svizzera, risaliamo la valle e vedo che in quota qualche fiocco in più lo ha fatto ma sempre molto parsimonioso. Dai che forse possiamo lasciare in macchina i ramponi, perchè per il fine settimana è previsto bel tempo e temperature in timido rialzo. Sistemiamo la logistica auto portando una macchina all'arrivo a quota 2000 m e anche qui giusto una leggera imbiancata che al primo raggio di sole si scioglie.... bene.
Saliamo poi alla partenza e sembra Natale! Neve, ma qui sembra seria! Al suolo circa 8 cm a occhio e croce. Meglio portarsi i ramponi!
Partiamo e iniziamo a salire il bel sentierone che sale a tornanti stretti mentre il sottoscritto batte traccia senza troppa fatica. Il percorso effettua molti traversi ma sempre su sentiero comodo e largo. Intanto il cielo si fa più azzurro ma la nube fantozziana che staziona tra i 2000 m e i 2500 m si espande e ci ingloba nella sua nebbia.... mannaggia a lei, fa freddino e in più noi vogliamo il panorama e il cielo azzurro che si trova solo 400 m sopra le nostre teste.
Intanto saliamo di quota, troviamo una zona di frana dove il sentiero è stato deviato, ma con la neve questi sfasciumi rendono difficile capire dove passare... cerca e ricerca e alla fine trovo il passaggio più logico e lo superiamo.... ed è quasi l'ora di pranzo; d'altronde tra viaggio, spostamento auto e una piccola pausa siamo partiti a camminare alle undici.
Forzo ancora un po' la salita per raggiungere una zona più ampia, comoda e con qualche masso dove potersi sedere senza bagnarsi il sedere! Via con il pranzo... il mio a base di focaccia pugliese! Nel frattempo non siamo soli, altre due persone salgono da un sentiero diverso e ci raggiungono, ci superano e li vediamo arrancare nella neve... cavoli li sembra di più!
Seguiamo le loro tracce e seguiamo i segnavia bianchi e rossi sui massi. Passo un traverso piuttosto aggettante, il sentiero è abbastanza evidente ma qui meglio fare attenzione perchè c'è una bella balza sotto di noi. La neve comunque è perfetta, se ne trovasse così in inverno, sarebbe da urlo! Si procede sicuri, la neve è grippante, tanto è dolcemente scricchiolante, quello scricchiolio bello che le suole dei nostri scarponi cavalcano senza tentennamenti.
Poi tutto torna più tranquillo, occorre sempre fare attenzione perchè ovviamente siamo sempre sulla neve e non su dei bei blocchi di granito. Raggiungiamo un secondo ripiano dove stazionano quattro stambecchi che si godono il fresco. Poi iniziamo a salire decisi. Qualche piccolo traverso più stretto, ma qui è tutto pietroso e più che per il traverso occorre fare attenzione ai buchi.
Alla fine ecco che buchiamo le nubi e sopra di noi un cielo azzurrissimo e bello. Ora vediamo bene il resto del percorso dove scorgo un terzo punto piuttosto critico che mi mette un po più di dubbi. Andiamo a vedere com'è! Qui il vento ha riportato più neve e le due persone prima di noi sono saliti a falcate quindi mi metto a battere bene il percorso per facilitare chi sta dietro di me la salita. Raggiungo un punto piuttosto stretto e qui l'ansia, per gli altri ovviamente, mi sale. Aspetto di vedere tutti e dico occhi aperti: "Sono solo due metri ma questi due passi meglio farli bene".
Passiamo uno alla volta e senza tentennamenti e alla fine siamo ormai al passo con un cielo, un panorama e una ambientazione da film patagonico!
E' tardino ma ci prendiamo una bella pausa perchè è davvero bello ed inoltre la nube a quanto pare copre anche il rifugio, quindi godiamoci il momento.
Foto di gruppo e via in discesa, qui decisamente meno innevata. Il vento della notte, dannato vento, ci ha complicato la vita e guarda ora qui che meraviglia, un'autostrada!
Raggiungiamo finalmente il rifugio in tempo per prendere posto e scendere in attesa della cena. Il rifugio è al completo, tante persone e sono salite quasi tutti dal paese con più dislivello ma decisamente meno neve.
Dopo cena la nube fantozziana si dirada completamente e ci lascia un cielo meraviglioso con un tramonto spettacolare seguito dalla luna piena e le stelle che illuminano il ghiacciaio. Dalla parte opposta le luci del fondovalle brillano.
Cena, foto notturne e nanna! Il giorno dopo ci svegliamo con un cielo meraviglioso, temperature meno rigide e la certezza che riusciamo a completare il nostro giro con meno complicazioni.
Usiamo ancora i ramponi perchè il leggero strato di neve è insidioso. Il ghiacciaio dietro di noi da spettacolo! Raggiungiamo, dopo una bella discesa, il famoso ponte tibetano che supera il ghiacciaio ormai morente e iniziamo a salire al passo. Qui il sole ha fuso la neve e si sale su sentiero pulito fino al passo. Pausa fotografica e poi discesa, qui troviamo ancora il sentiero scivoloso, ci provo a scendere senza ramponi ma il freddo della notte non è ancora passato qui e quindi tutti ramponati ancora. Alla fine abbiamo fatto un paio di metti e togli prima di raggiungere i prati verdi e i pascoli liberi dalla neve ma il panorama è da urlo anche qui con le vette innevate, il verde quasi autunnale dei prati e il ghiacciaio del Petit Combin.
Finalmente, con tante pause tra foto e il calvario dei ramponi, raggiungiamo il piccolo rifugio dove termina il percorso giusti per l'ora di pranzo, con un bellissimo sole che ci ha regalato probabilmente l'ultima abbronzatura vera dell'estate.
Complimenti a tutti, qualche tratto dove le difficoltà erano superiori a quelle previste ci ha dato filo da torcere, la fatica è stata decisamente maggiore del previsto ma siete stati bravissimi e pazienti. Anche questo fine settimana la montagna ci ha regalato emozioni, ci ha insegnato qualcosa e ci ha dato una carica per ritornare a casa con tanti ricordi.
QUALCHE FOTO DEL TREKKING
Salendo sul sentiero innevato

Bucando lo strato di nubi

Il bellissimo panorama verso nord dal passo

Notte di plenilunio

Il ghiacciaio alle spalle

Sul ponte tibetano

Il ritorno all'estate o forse primavera, o forse autunno?

Il gruppo al passo



