Escursione ad anello tra sentieri distrutti.
Questo sabato Le Vie Selvagge è stata in Liguria con una escursione ad anello sul Monte Manico del Lume. Questa cima è abbastanza conosciuta ma evidentemente le persone lo salgono dal paesino di Chignero. Noi per rendere l'escursione più lunga e avvincente decidiamo di salire da Rapallo con una traversata di crinali. La giornata è nuvolosa ma le nubi sono alte e il vento piuttosto teso ci lascia una ottima visibilità.
Oggi siamo in dieci, numero giusto per le escursioni! Partiamo dal quartiere di San Pietro e imbocchiamo subito un bel sentierino. Inizialmente una cementata molto ripida che ci porta a una casa, non oso immaginare salire qui con la macchina! Poi diventa sentiero e sale bello deciso. Per fortuna che dopo poco più di cento metri torna a pendenze umane. Raggiungiamo un bivio: se continuiamo sul crinale siamo esposti al vento e facciamo qualche decina di metri in più di dislivello e di strada se restiamo in traverso il percorso risulta più diretto e resta maggiormente sotto vento. Decido ovviamente di risparmiare al gruppo il vento per questo tratto. Ma mai immaginavamo che il sentiero era completamente devastato dalle piante abbattute. Nessuna segnalazione, nessun cartello che ti avvisa, vai fiducioso. Questo tratto è stato maledettamente lungo e complicato: piante da scavalcare, rovi, deviazioni su terreno scivoloso. Insomma una vera e propria tortura che ci ha fatto perdere molto tempo.
Dopo un lungo ravano raggiungiamo il crinale principale e qui il sentiero diventa comodissimo e pulito. Un po' di pace, il vento è presente ma a tratti.
Dopo un lungo percorrere raggiungiamo le prime due cime del crinale. Poche foto perchè in alcuni tratti il vento non ci permette di fermarci a godere del panorama. Siamo abbastanza in ritardo sulla tabella di marcia e il crinale è ancora lungo. Sto già meditando di tagliare il percorso e optare per una discesa diretta una volta fatta la cima.
Raggiungiamo il tratto EE, anche se alla fine questo tratto è stato decisamente più semplice del sentiero ravanoso!
Dalla parte bassa del crinale la cresta che porta in cima sembra essere affilata e ripidissima, ma una volta che ci si avvicina alla cresta stessa, torna ad essere più umana.
Il risultato è una bella cresta, faticosa ma non troppo. Raggiungiamo i saltini di roccia che troviamo abbastanza facili da percorrere. Qualche difficoltà in più per qualcuno ma alla fine riusciamo a raggiungere la cima e accucciarci sottovento per mangiare.
E' piuttosto tardi, le giornate sono ancora corte e soprattutto non vogliamo rientrare troppo tardi per la sera. Così opto per il percorso più corto in discesa.
La prima parte ancora un pizzico EE ma le difficoltà sono basse. Poi raggiungiamo un bivio. Da una parte si scende a Chignero dal quale poi occorre seguire un'altro sentiero che ci porta alla strada. Oppure c'è un percorso più diretto che scende ad un passo chiamato Madonnetta e di li alla strada che in circa 600 m ci riporta al parcheggio.
Opto ovviamente per quello più breve, inoltre un cartello quasi dipinto di nuovo mi fa pensare che il percorso sia agibile. Invece anche qui la selva più oscura. Totale abbandono, rovi e l'immancabile lavoro dei cinghiali che hanno messo la ciliegina sulla torta.
Alla fine stufi di ravani poco godibili raggiungiamo la strada, fine delle difficoltà. Ci siamo meritati una veloce birretta prima di tornare a casa.
Commento della guida: "bello ravanare, ma c'è ravano e ravano!" Qui c'è un totale abbandono della rete sentieristica, mancano volontari, mancano progetti che recuperano i sentieri e li mantengono percorribili. E' un peccato vedere che mano a mano il nostro patrimonio naturalistico ed escursionistico viene progressivamente abbandonato a scapito di pochi e affollati percorsi, limitando la libertà e la fantasia di fare percorsi diversi e interessanti pur restando negli stessi luoghi.
QUALCHE FOTO DELL'ESCURSIONE
Le condizioni del sentiero e il sottoscritto in azione

Uno dei tratti attrezzati lungo la cresta

Le condizioni del sentiero

Il gruppo sulla cima ventosa



