IL BLOG DI TREKKING ED ESCURSIONI
UN TAOU BLANC CHE PIU' BLANC NON SI PUO'!
Giornata di alta quota, tra allegria, sole e nubi
Altra giornata altra smacchinata! questo è il fine settimana per me dei viaggi lunghi. Ceresole Reale è ben lontano da Milano, qui siamo alle porte della Francia.
Oggi pare che non mi sono dimenticato nessuno, a parte qualche defezione dell'ultimo.
Si parte per la Valle dell'Orco, che il nome anche se fa sembrare qualcosa di sinistro, è una valle molto bella e ricca di acqua. Con settembre non ci sono divieti di transito e riusciamo a salire sull'erta e tortuosa strada del Nivolet, dove anche la macchina arranca in salita a causa dell'altitudine!
SENTIERO DEI FIORI, LA FERRATA DELLA PACE
Nebbia, ma tanto divertimento
Mettete fiori sui vostri cannoni! non è uno slogan pacifista degli anni sessanta! Il sentiero dei fiori così chiamato è il percorso di cresta che si sviluppa tra la cima Castellaccio e la Cima Payer che durante la prima guerra mondiale era utilizzato come trincea. Storie tristi e assurde dove gli uomini venivano mandati a "difendere e conquistare" i confini, ma che in realtà venivano mandati a morire sotto le furie delle alte quote.
Noi abbiamo percorso questa bella e facile ferrata in una giornata un po' uggiosa e brontolona... per fortuna solo in lontananza... che ci ha fatto immaginare come potesse essere per un soldato la vita lassù!
MONTE CASTORE, UN EMOZIONE A 4200 m!
Due giorni tra le montagne più alte d'Europa
Salire su un 4000 nelle alpi è il pieno raggiungimento della "carriera" di un escursionista. Da questo punto in poi entri nello step successivo, quello alpinistico. C'è chi continua facendo salite più impegnative e c'è chi invece si compiace per aver raggiunto un sogno.
In questo fine settimana il piccolo manipolo di aspiranti alpinisti hanno vissuto la montagna in pieno con tutte le sue bellezze, le sue viste panoramiche ma anche il suo carattere forte e severo.
Se per il gruppo è stata l'emozione di aver raggiunto la cima, di aver superato difficoltà che si sono rivelate maggiori di quelle previste a causa delle condizioni del percorso: ghiaccio, vento e cresta affilata... per il sottoscritto è stata un emozione vedere i sorrisi e la gioia dopo la concentrazione, le piccole paure, le fatiche e i "dai che ce la devo fare".


