IL BLOG DI TREKKING ED ESCURSIONI
Escursione con panettone tra mare e montagna
Una giornata in giro ai Forti di Genova alla scoperta o riscoperta del Parco dell Mura di Genova. Questa piccola area naturalistica alle porte della città è molto interessante per la sua storia, quella delle mura difensive delle città, e per la natura mediterranea delle alture genovesi.
La giornata era prevista nuvolosa, difatti durante il viaggio in auto verso la Liguria ci imbattiamo nella famosa "scarnebbia" cioè la nebbia che condensa e fa quelle goccioline fastidiose che bagnano il vetro . Questo fenomeno ci accompagna fin quasi a Busalla il che fa subito pensare ad una evenuale alternativa. Una volta fuori dall'autostrada e passato il crinale spartiacque con l'appennino ecco che il cielo schiarisce improvvisamente e qualche spazio sereno si intravede tra le velature alte del cielo.
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Giornata bella e soleggiata a dispetto delle previsioni
La nostra ciaspolata al Campagnung dal Passo Julier è stata davvero fortunata. Le previsioni meteo annunciavano nubi alte e velature che avrebbero nascosto in buona parte di sole e invece ci siamo ritrovati in una giornata bella e soleggiata già alla partenza.
Dopo una buona colazione ci siamo fiondati al Passo Julier dove veniamo accolti da una temperatura polare, non esagerata, ma il venticello leggero ci faceva battere i denti.
Ci prepariamo, calziamo le ciaspole e dopo i soliti test Arva e compagnia briscola ci incamminiamo nello spledido vallone raggiungendo i dossi sopra di noi già baciati dal sole.
Escursione ad anello in appennino ligure-piemontese
Una domenica di bel tempo ma piuttosto fresca in quel della Liguria. Siamo partiti dal piccolo borgo di Campo Ligure e dopo una buona colazione in centro paese iniziamo la nostra escursione.
Oggi siamo sulle montagne a cavallo tra Piemonte e Liguria, quella parte di appennino più solitario e sperduto. La caratteristica di queste montagne è la forte dominanza del bosco, segno più dell'abbandono di quasi ogni forma di agricoltura e pastorizia. Mi immagino questi luoghi più di cento anni fa quando le radure e gli ampi spazi di coltivi erano più visibili e ancora utilizzati. Oggi ci ritroviamo fitti boschi di castagno e roverelle e sentieri molto dimenticati.

