IL BLOG DI TREKKING ED ESCURSIONI
Quattro giorni di trekking intorno al gruppo dolomitico
In questo fine settimana di luglio siamo stati a fare trekking sulle Dolomiti di Brenta per camminare e scoprire questo meraviglioso gruppo di montagne spettacolari. L'estate 2024 è funestata dai temporali, ma questa volta sembra che tutto vada per il verso giusto. Previsioni meteo buone per quasi tutti i giorni ad eccezione della Domenica che mi ha dato qualche preoccupazione.
Siamo partiti da Milano carichi di energia e di aspettative per questo lungo fine settimana e dopo il viaggio in auto eccoci pronti a camminare. Ci prepariamo e visto le abbondanti nevicate primaverili e in alcuni casi estive ci siamo portati dietro anche i ramponcini. Non avremo pendii ripidi ma sicuramente nelle bocchette è probabile che ne troveremo.
Due giorni avventurosi per raggiungere il Passo del Venerocolo
La nostra due giorni, è iniziata con tanti dubbi, molte variabili e la tanta tantissima neve presente in quota e la tanta, tantissima acqua a valle. I dubbi sul riuscire a partire erano forti, ma come spesso accade tentare di vedere sia sul posto che sul come si evolve il tempo sia sempre la miglior cosa.
Alla partenza, la pioggia e il temporale. I tuoni e lampi alti e lontani mi fanno protendere di raggiungere il rifugio che si trova alla fine della strada e alla base del vallone dal quale si sale al nostro rifugio. La strada per lo meno essendo nel bosco e in basso non era rischiosa. Così mentre la pioggia scende raggiungiamo il primo lago ed ecco le prime timide schiarite. Il cielo diventa sempre più chiaro. Decido di proseguire e di raggiungere il rifugio dal quale ci possiamo riparare e rinfocillare un attimo.
Una giornata tra laghi e praterie con ancora tanta neve in quota.
Giornata estiva ma fredda e ventosa. Saliamo alla diga del Ritom in Canton Ticino dalla quale il lago e le praterie alpine sono un incanto. Percorriamo la comoda strada che costeggia il lago e oggi invece del solito giro che porta alla Capanna Cadagno propongo di salire alla Cadlimo più in quota ma con lo stesso dislivello previsto.
La salita è abbastanza morbida fino al primo laghetto in quota, ma dopo occorre vincere il ripido scalone che ci porta ai laghetti superiori. In questo tratto il clima fresco e poco estivo ci fa sudazzare di meno ma le gambe soffrono, soprattutto quelle del sottoscritto che sotto sotto sono piuttosto affaticate, scoprirò poi di avere anche qualche linea di febbre, causata forse dall'eccessivo stress fisico e mentale.


