IL BLOG DI TREKKING ED ESCURSIONI
Escursione in Val di Scalve in attesa di nuove nevicate
Ebbene l'inizio dell'anno è piuttosto turbolento, poca neve, gente che fugge, caldo anomalo e il sottoscritto preso da mille pensieri e rogne dell'ultimo minuto. Però per fortuna vengono in soccorso i monti, le persone allegre e l'aria sottile delle alte terre.
Così con un pizzico di logistica auto sempre più complessa riusciamo a trovarci tutti nell'affollato parcheggio della pista da fondo di Schilpario. presentazioni di rito con i vari partecipanti con volti nuovi e meno nuovi e via che si parte a ciaspolare... ciaspolare? Ma la neve scusate dove l'hanno messa?
Eh una volta c'era la neve ma ora il caldo se l'è portata via! ora è rimasta solo una esile striscia gelata!
Leggi tutto: AL CAMPELLI SENZA NE PELLI, NE CIASPOLE MA CON TANTO PANORAMA
Una facile ciaspolata al cospetto delle cime occidentali del Monte Rosa
Meteo splendido, talmente splendido che la caldazza della settimana si è mangiata buona parte della neve scesa le scorse settimane. Ormai queste cose non fanno più notizia e sono la normalità, inverni strani, estati strane e non ci sono più le stagioni di una volta! Una cosa che è rimasta invariata è al voglia di evadere e scappare sui monti e di stare in compagnia.
Ordunque anche questa ciaspolata, se così possiamo chiamarla, è stata apprezzata. Proprio così perchè mentre salivo la strada della Valle d'Ayas la neve scarseggiava e tutta l'abbondanza che mi aspettavo è finita in una riduttanza.
In fuga dalla nebbia padana alla ricerca di temperature miti e panorami
Se da un lato abbiamo i ciaspari della domenica che appena scendono due centimetri di neve fanno già schiuma dalla bocca per andare a sprofondare nelle neve, dall'altra abbiamo invece chi cerca ancora qualche scampolo semi-estivo riversandosi sulle coste liguri per acchiappare quei pochi raggi caldi di sole che solo il mix mare e montagna ci può offrire.
Questa domenica dopo diverse acrobazie al parcheggio milanese alla ricerca disperata di un volontario nascosto tra i cespugli disposto a guidare ci dirigiamo verso la liguria facendoci strada nella densa nebbia che dopo aver forato il Turchino sparisce miracolosamente lasciando spazio al cielo azzurro.


